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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Il mercato francese di novembre ha registrato, con 138.298 immatricolazioni, un calo del 4%, confermando quindi la previsione per l?intero anno di una contrazione del 6%. L?undicesimo mese dell?anno ha fatto registrare la crescita dezi brand nazionali a discapito di quelli esteri, che hanno perso il 13%, mentre Gruppo PSA e Renault hanno chiuso rispettivamente con un +5 ed un +4%. (12/2013)

Dopo i primi dieci mesi, la Top Ten delle vetture pi? vendute in Europa, secondo quanto reso noto da Jato Dynamics, vede sul podio al primo posto la Volkswagen Golf con 390.688 unit? (+4,7%) e un ottobre da record con 43.281 targhe e una crescita anno su anno del 30,8%. Il secondo grandino ? occupato dalla Ford Fiesta (246.098, -7%) e il terzo dalla Renault Clio (241.516, +18,7%). Seguono Volkswagen Polo (223.216, -10%), Peugeot 208 (207.836, +70,1%), Opel Corsa (205.247, -10,7%), Ford Focus (194.020, -6,7%), Nissan Qashqai (177.392, -0,6%), BMW Serie 3 (171.620, +18,9%) e decima la Skoda Octavia (135.714, -11,9%). (12/2013)

Nel ?Quadro di valutazione degli investimenti industriali in ricerca e sviluppo? condotto come ogni anno dalla Commissione Europa, il Gruppo Volkswagen risulta al primo posto nella graduatoria 2012, diffusa recentemente. Il campione preso in considerazione dalla Commissione ? di 2.000 aziende internazionali appartenenti a diversi settori industriali. Martin Winterkorn, CEO del Gruppo tedesco, ha sottolineato che di fronte alla forte concorrenza globale, l?industria europea deve concentrarsi sistematicamente su prodotti competitivi e su tecnologie rispettose dell?ambiente. (12/2013)

?L?Italia ha diritto ad avere un suo Salone dell?automobile. Non ? importante la sede, quanto l?evento in se. L?automobile deve tornare al centro della scena, ? ora di finirla con il piangersi addosso, e un salone ? il modo migliore per creare nuovo interesse per l?auto?. Sono parole dette da Fabrizio Longo, direttore del brand Audi all?interno del Gruppo Volkswagen Italia, in occasione di un incontro a Milano, con un ristretto gruppo di giornalisti. Longo ha anche sostenuto la necessit? di creare una nuova immagine per il metano, ?che - ha affermato - ha diritto di cittadinanza anche nel mondo delle vetture premium?. (12/2013)

Secondo quanto reso noto da Autoscout24, specializzato nella compravendita di auto usate on line, le Ferrari di Alessandro Del Piero (ex playmaker della Juventus) e di Francesco Totti (la cui assenza pesa sui risultati insoddisfacenti della sua Roma) sono state messe all?asta: la 550 Maranello dell?ex juventino partiva da una quotazione estremamente interessante di 49.900 euro, mentre la 456 M GTA appartenuta al campione giallorosso ha una cifra di partenza ancora inferiore: 39.000 euro. (12/2013)

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Mercato, stock, Km0: chi vince al gioco dell’oca?

Ci risiamo. Il mercato ha dato numeri buoni a luglio, eccellenti ad agosto, il solito mese jolly. Un’estate apparentemente a gonfie vele, in Italia - in Europa  è stata addirittura clamorosa.  L’effetto Wltp, si è subito detto, ben sapendo quello che si diceva. Ovvero: la spinta delle campagne promosse da Concessionari e Case per smaltire gli stock di auto non conformi alle nuove procedure di omologazione in vigore dal 1° settembre ha prodotto quei volumi e quelle percentuali di crescita. Il punto è che, una volta di più, c’è da chiedersi se immatricolazione sia sinonimo di vendita. A occhio, non lo è, specie se si parla di vendita al cliente privato - che continua a tenersi abbastanza lontano dal mercato. Dunque, il giro appare essere il solito: si sono smaltiti gli stock rimpinguando altri stock. Che, in un modo o nell’altro, vanno a rimpinguare la flotta delle Km0, in carico ai Concessionari. Ad agosto, le Case non hanno praticamente fatto auto-immatricolazioni (e Fiat ha sacrificato così il 1° posto di Panda nella classifica dei modelli più venduti). I Dealer ne hanno fatto il 44,28% in più rispetto al 2017 - senza contare le 1.835 immatricolazioni intestate alle proprie società di noleggio a breve termine. Negli 8 mesi del 2018, sono arrivati a quota 160mila (+22.000 circa sul 2017), a fronte del -25,6% di quelle delle Case (-19.000 unità). I dati sono di Data Force e dicono che i vasi continuano a comunicare: da una parte le auto-immatricolazioni calano, dall’altra crescono. Che si tratti di forzature, lo lasciamo dire a chi le fa e poi se ne lamenta. Che il mercato finirà per pagare questo gioco è fuor di dubbio. Resta da capire quando. La speranza è che non sia necessario sedere sulla riva del fiume, per capire quando accadrà.

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Nessuna nuova sul fronte delle rappresentanze dei Dealer. Il che non è una buona nuova. Le strade, tra Federauto e i promotori della nuova associazione, si sono definitivamente separate con lo scambio di lettere di inzio estate. Posizioni inconciliabili, dialogo inesistente. Fine della possibile collaborazione. Che era la strada auspicata da qualcuno, all’interno della compagnia dei “fuoriusciti”: la Federauto a fare la propria politica, il nuovo gruppo con funzione di task force e l’incarico di occuparsi di uno dei tanti temi che incombono sul business e sugli imprenditori che lo portano avanti. Oggi lo spettro dell’aumento dell’Iva, domani quello del Regolamento europeo - solo per citare due delle aree di intervento in cui il lavoro di lobby potrebbe (avrebbe potuto?) risultare più che utile. Ma no: separati nella stessa casa, si procederà così.

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