I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

Numeri, persone e fatti di prima pagina

Mary Barra (51 anni) , una intera vita lavorativa trascorsa in General Motors, ? stata prescelta per prendere il posto del 65enne Dan Akerson, che dopo aver firmato la resa europea della Chevrolet e la chiusura della produzione Holden in Australia, lascer? il 15 gennaio 2014 la guida del colosso multinazionale alla Barra, entrata in GM 30 anni fa, dopo aver studiato nel General Motors Institute a partire dal 1980 e dopo aver conseguito l?MBA alla Stanford Graduate School of Business grazie ad una borsa di studio GM. (12/ 2013)

Carlos Tavares (55 anni) dopo aver lasciato il Gruppo Renault-Nissan approda in PSA andando ad occupare la posizione attualmente detenuta da Philippe Varin (61) per guidare il rilancio di Peugeot e Citroen, reso difficile da molti problemi non secondari. Il suo ingresso in PSA ? previsto a far data dal prossimo 1 gennaio, mentre la nomina a CEO avr? luogo nel corso del 2014. (12/2013)

Il mercato italiano dell?automobile nuova si chiuder? nel 2014 con 1.323.206 immatricolazioni. E? quanto emerge dal sondaggio semestrale di InterAutoNews, che ormai da anni viene condotto con le Case automobilistiche che operano in Italia. Intanto, emergono informazioni sull?entit? delle vendite delle Km0, che avrebbero raggiunto dopo 11 mesi le 145.000 unit?. (12/ 2013)

?

Dei 79,9 milioni di automobili vendute nel mondo a tutto il mese di novembre (fonte LMC Automotive), ben 24,3 sono frutto di soli quattro mercati. Il mitico BRIC, acronimo entrato nel linguaggio comune dell?automotive mondiale per indicare i mercati brasiliano, indiano, russo e cinese che ormai assorbono una fetta significativa anche della produzione di veicoli, grazie alla realizzazione in loco di importanti strutture, realizzate dai grandi costruttori planetari. (12/ 2013)

?

I tiepidi segni di risveglio della domanda europea registrati in ottobre non hanno trovato conferma nel mese di novembre. Mentre la Spagna, sospinta dall?ennesima campagna di incentivi registra un salutare +15,1% che riporta in terreno positivo anche il bilancio degli undici mesi (+2,1%),? la Gran Bretagna (con un interessante +15% nelle vendite ai privati) continua la sua marcia con un +7% frutto di poco meno di 160.000 immatricolazioni e che consolida ulteriormente il suo bilancio di 11 mesi, con? poco meno di 200.000 vendite aggiuntive e un salutare +9,9%, Francia (-3,9%) e Germania (-2%) accusano uno stop? dopo il buon risultato di ottobre, con l?Italia che prosegue nella sua allarmante marcia del gambero ormai da molti anni. (12/2013) Clicca qui per consultare i dati

Inizio d’anno in salita, con quella strana voglia di farsi male

In disordine di apparizione, ad aprire il 2019 dell’auto sono stati l’ufficializzazione della chiusura in negativo del mercato 2018 e le previsioni di ulteriore contrazione per l’anno appena cominciato, la multa da 678 milioni di euro inflitta dall’Antitrust italiano ad alcune tra le maggiori Case e relative Finanziarie, oltre che ad Assofin e ad Assilea (e relativo spettro di una class action da parte dei consumatori), la risoluzione consensuale con cui Fca ha chiuso i contenziosi in materia di emissioni diesel negli Stati Uniti per un costo complessivo stimato di 800 milioni di dollari, le voci che corrono su un maxi richiamo (370.000 vetture) in Europa imposto in Germania al Gruppo Volkswagen. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare i colpi di chiusura 2018, ovvero l’Ecotassa introdotta nella Legge di Bilancio e la decisione, in sede Ue, di fissare al 37,5% il target di riduzione delle emissioni per le auto nel 2030.Per dirla con delicatezza, una partenza d’anno in salita per l’automobile. Che se a volte è vittima per mano d’altri, spesso riesce a farsi male da sé. E invece di tutto ha bisogno, agli occhi del proprio pubblico, tranne che di ulteriori aggressioni auto-inferte alla propria immagine. Se n’è già parlato, ma soffermiamoci ugualmente su questo aspetto dell’inizio d’anno in salita. I costi di modi e pratiche non trasparenti - al di là del concetto di presunzione d’innocenza fino a prova contraria e di eventuali ricorsi pendenti, come accade nella questione dell’Antitrust - sono elevatissimi e vanno ben oltre l’importo delle multe, ancorché milionarie. Perché piantano dentro la testa del pubblico dei consumatori due inalienabili convinzioni: la prima è che devono difendersi (dal Costruttore, dal Dealer, dall’assicuratore, e così via), la seconda è che “tanto sono tutti uguali”, anche quando poi nella realtà così non è. Customer care, customer journey, customer satisfaction: l’attenzione al cliente appare massima quando è già ‘preso’ - appare, sì: laddove la sua soddisfazione è solo merce di scambio, se sia davvero soddisfatto o meno poco importa... - del tutto assente quando è ancora nascosto nell’ombra.

Leggi tutto...