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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Il mercato italiano dell?automobile nuova si chiuder? nel 2014 con 1.323.206 immatricolazioni. E? quanto emerge dal sondaggio semestrale di InterAutoNews, che ormai da anni viene condotto con le Case automobilistiche che operano in Italia. Intanto, emergono informazioni sull?entit? delle vendite delle Km0, che avrebbero raggiunto dopo 11 mesi le 145.000 unit?. (12/ 2013)

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Dei 79,9 milioni di automobili vendute nel mondo a tutto il mese di novembre (fonte LMC Automotive), ben 24,3 sono frutto di soli quattro mercati. Il mitico BRIC, acronimo entrato nel linguaggio comune dell?automotive mondiale per indicare i mercati brasiliano, indiano, russo e cinese che ormai assorbono una fetta significativa anche della produzione di veicoli, grazie alla realizzazione in loco di importanti strutture, realizzate dai grandi costruttori planetari. (12/ 2013)

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I tiepidi segni di risveglio della domanda europea registrati in ottobre non hanno trovato conferma nel mese di novembre. Mentre la Spagna, sospinta dall?ennesima campagna di incentivi registra un salutare +15,1% che riporta in terreno positivo anche il bilancio degli undici mesi (+2,1%),? la Gran Bretagna (con un interessante +15% nelle vendite ai privati) continua la sua marcia con un +7% frutto di poco meno di 160.000 immatricolazioni e che consolida ulteriormente il suo bilancio di 11 mesi, con? poco meno di 200.000 vendite aggiuntive e un salutare +9,9%, Francia (-3,9%) e Germania (-2%) accusano uno stop? dopo il buon risultato di ottobre, con l?Italia che prosegue nella sua allarmante marcia del gambero ormai da molti anni. (12/2013) Clicca qui per consultare i dati

Il mercato dell?auto nuova, nei Paesi europei, registra per novembre la flessione del 2% della Germania, dove sono state immatricolate 254.700 vetture e la continua vertiginosa crescita della Spagna, che porta a casa un +15% grazie alle 55.450 immatricolazioni. Ricordiamo che in ottobre il mercato spagnolo era gi? cresciuto del 34% . Il tutto, dovuto ad una ennesima campagna di incentivi varata due mesi fa.?Secondo le previsioni della VDA, il mercato tedesco chiuder? il bilancio delle immatricolazioni annue in terreno negativo (-5%), mentre secondo l?Anfac, il mercato spagnolo che ? dopo 11 mesi gi? al +2%, chiuder? il 2013 in terreno positivo. Va comunque evidenziato che il novembre di quest?anno in Germania ha contato meno giorni lavorativi rispetto all?analogo mese del 2012. (12/2013)

Sono 102.201 le auto immatricolate in Italia nel corso del mese di novembre, il 4,54% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno. In termini di risultato cumulato le vendite dei primi 11 mesi sono state 1.214.237 per un risultato negativo del 7,70% rispetto allo stesso periodo del 2012 quanto le immatricolazioni furono 1.315.529. Il mercato di novembre mette in evidenza la flessione degli acquisti da parte dei privati (-8,4%), in calo del 3,1% anche le immatricolazioni a societ?. In crescita solo i noleggi che guadagnano, sempre in novembre, il 10,5%.?Clicca qui per consultare i dati

Mercato, stock, Km0: chi vince al gioco dell’oca?

Ci risiamo. Il mercato ha dato numeri buoni a luglio, eccellenti ad agosto, il solito mese jolly. Un’estate apparentemente a gonfie vele, in Italia - in Europa  è stata addirittura clamorosa.  L’effetto Wltp, si è subito detto, ben sapendo quello che si diceva. Ovvero: la spinta delle campagne promosse da Concessionari e Case per smaltire gli stock di auto non conformi alle nuove procedure di omologazione in vigore dal 1° settembre ha prodotto quei volumi e quelle percentuali di crescita. Il punto è che, una volta di più, c’è da chiedersi se immatricolazione sia sinonimo di vendita. A occhio, non lo è, specie se si parla di vendita al cliente privato - che continua a tenersi abbastanza lontano dal mercato. Dunque, il giro appare essere il solito: si sono smaltiti gli stock rimpinguando altri stock. Che, in un modo o nell’altro, vanno a rimpinguare la flotta delle Km0, in carico ai Concessionari. Ad agosto, le Case non hanno praticamente fatto auto-immatricolazioni (e Fiat ha sacrificato così il 1° posto di Panda nella classifica dei modelli più venduti). I Dealer ne hanno fatto il 44,28% in più rispetto al 2017 - senza contare le 1.835 immatricolazioni intestate alle proprie società di noleggio a breve termine. Negli 8 mesi del 2018, sono arrivati a quota 160mila (+22.000 circa sul 2017), a fronte del -25,6% di quelle delle Case (-19.000 unità). I dati sono di Data Force e dicono che i vasi continuano a comunicare: da una parte le auto-immatricolazioni calano, dall’altra crescono. Che si tratti di forzature, lo lasciamo dire a chi le fa e poi se ne lamenta. Che il mercato finirà per pagare questo gioco è fuor di dubbio. Resta da capire quando. La speranza è che non sia necessario sedere sulla riva del fiume, per capire quando accadrà.

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Nessuna nuova sul fronte delle rappresentanze dei Dealer. Il che non è una buona nuova. Le strade, tra Federauto e i promotori della nuova associazione, si sono definitivamente separate con lo scambio di lettere di inzio estate. Posizioni inconciliabili, dialogo inesistente. Fine della possibile collaborazione. Che era la strada auspicata da qualcuno, all’interno della compagnia dei “fuoriusciti”: la Federauto a fare la propria politica, il nuovo gruppo con funzione di task force e l’incarico di occuparsi di uno dei tanti temi che incombono sul business e sugli imprenditori che lo portano avanti. Oggi lo spettro dell’aumento dell’Iva, domani quello del Regolamento europeo - solo per citare due delle aree di intervento in cui il lavoro di lobby potrebbe (avrebbe potuto?) risultare più che utile. Ma no: separati nella stessa casa, si procederà così.

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Il Sondaggio

Cosa frena la crescita del mercato delle auto elettriche in Italia?