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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Con un lieve segnale di crescita (+0,4%) si ? chiuso il 2013 del mercato dell?usato, che ha fatto registrare 4.141.295 passaggi di propriet?. Nel solo mese di dicembre i passaggi hanno fatto registrare un aumento pi? vigoroso, chiudendo con un +6,7%. (01/2014)

Le Case automobilistiche ? ? cosa nota per chi frequenta dall?interno il mondo automotive - si dannano per trovare un nome nuovo da abbinare ad un modello inedito. La cosa diventa ancor pi? complessa se si tratta di lanciare un brand niuovoL?operazione non ? certo facile, tenuto conto che i nomi in uso o gi? registrati sono 800.000. Questa ? una delle ragioni per cui sempre pi? spesso le Case costruttrici riesumano nomi del passato. Oltretutto, come ? stato ampiamente spiegato dagli uomini di marketing, l?investimento necessario per conferire notoriet? ad un nuovo marchio o a un nuovo modello richiede cifre spesso molto importanti. (01/2014)

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Con 433.452 unit? vendute in 11 mesi, in crescita del 5,9%, la Volkswagen Golf ? al vertice della Top 10 europea, secondo i calcoli di Jato Dynamics che colloca sul podio, a seguire, Ford Fiesta (271.912) e Renault Clio (263.943). Completano la classifica delle prime dieci Volkswagen Polo (245.730), Peugeot 208 (223.762), Opel/Vauxhall Corsa (222.164), Ford Focus (208.826), BMW Serie 3 (186.933), Audi A3 (155.765) e Skoda Octavia (153.719). Da notare che 4 delle dieci pi? vendute in Europa appartiene al Gruppo Volkswagen. (12/ 2013)

Il Panel InterAutoNews dei Concessionari per il mese di dicembre indica una previsione di 83.200 immatricolazioni (-4,9% rispetto al dicembre del 2012). Se il bersaglio dovesse essere centrato, il saldo del 2013 sarebbe di 1.297.437 targhe, di certo non lontano dalla pessima realt? che metter? in archivio un anno da dimenticare. Per dicembre viene anche indicata una raccolta di 93.764 ordini, in flessione del 5,2% rispetto a quanto fu archiviato nel dicembre del 2012. Il totale annuo avrebbe dunque un saldo di 1.295.340 contratti, in flessione del 4,8% rispetto alla raccolta dello scorso anno. (12/ 2013)

Il mercato italiano dell?automobile nuova si chiuder? nel 2014 con 1.323.206 immatricolazioni. E? quanto ha indicato, come media, il sondaggio semestrale di InterAutoNews, che ormai da anni viene condotto con le Case automobilistiche che operano in Italia. Intanto, emergono informazioni sull?entit? delle vendite delle Km0, che avrebbero raggiunto dopo 11 mesi le 145.000 unit?. Come conseguenza, il vero mercato, quelle delle vetture vendute a cliente finale, a fine 2013 non supererebbe le 1.185.000 unit?.(12/ 2013)

Inizio d’anno in salita, con quella strana voglia di farsi male

In disordine di apparizione, ad aprire il 2019 dell’auto sono stati l’ufficializzazione della chiusura in negativo del mercato 2018 e le previsioni di ulteriore contrazione per l’anno appena cominciato, la multa da 678 milioni di euro inflitta dall’Antitrust italiano ad alcune tra le maggiori Case e relative Finanziarie, oltre che ad Assofin e ad Assilea (e relativo spettro di una class action da parte dei consumatori), la risoluzione consensuale con cui Fca ha chiuso i contenziosi in materia di emissioni diesel negli Stati Uniti per un costo complessivo stimato di 800 milioni di dollari, le voci che corrono su un maxi richiamo (370.000 vetture) in Europa imposto in Germania al Gruppo Volkswagen. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare i colpi di chiusura 2018, ovvero l’Ecotassa introdotta nella Legge di Bilancio e la decisione, in sede Ue, di fissare al 37,5% il target di riduzione delle emissioni per le auto nel 2030.Per dirla con delicatezza, una partenza d’anno in salita per l’automobile. Che se a volte è vittima per mano d’altri, spesso riesce a farsi male da sé. E invece di tutto ha bisogno, agli occhi del proprio pubblico, tranne che di ulteriori aggressioni auto-inferte alla propria immagine. Se n’è già parlato, ma soffermiamoci ugualmente su questo aspetto dell’inizio d’anno in salita. I costi di modi e pratiche non trasparenti - al di là del concetto di presunzione d’innocenza fino a prova contraria e di eventuali ricorsi pendenti, come accade nella questione dell’Antitrust - sono elevatissimi e vanno ben oltre l’importo delle multe, ancorché milionarie. Perché piantano dentro la testa del pubblico dei consumatori due inalienabili convinzioni: la prima è che devono difendersi (dal Costruttore, dal Dealer, dall’assicuratore, e così via), la seconda è che “tanto sono tutti uguali”, anche quando poi nella realtà così non è. Customer care, customer journey, customer satisfaction: l’attenzione al cliente appare massima quando è già ‘preso’ - appare, sì: laddove la sua soddisfazione è solo merce di scambio, se sia davvero soddisfatto o meno poco importa... - del tutto assente quando è ancora nascosto nell’ombra.

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