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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Le consegne del Gruppo Volkswagen del primo semestre del 2016 sono state 5,12 milioni di unità, l'1,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Mentre Europa e Asia/Pacifico hanno continuato a crescere, le consegne nella regione dell’America Settentrionale sono risultate leggermente inferiori rispetto all’anno precedente. L’area del Sudamerica ha registrato un ulteriore calo. (7/2016)

L’Unione Europea affronta il bimestre estivo portando a consuntivo il risultato di un giugno ancora ricco di vendite. Sono infatti 1.459.508 le automobili vendute nei 28 Paesi dell’Unione (Malta esclusa) che, se messe in relazione con le 1.364.858 vendite di giugno 2015, restituiscono una crescita pari al 6,93%. Un risultato davvero incoraggiante che riporta il mercato dell’auto ai livelli cui abbiamo assistito nell’ormai remoto 2007, poco prima che la crisi cominciasse a fare strazio dell’industria dell’auto. Analizzando i cinque mercati principali, è ancora l’Italia a giugno a ottenere il risultato più convincente (+11,9%), seguita dalla Spagna protagonista anch’essa di un risultato a 2 cifre (+11,2%) e poi dalla Germania che viaggia ancora molto forte (+8,3%). Quanto alla Francia, il risultato la relega nei pressi della parità (+0,8%); il Regno Unito infine si vede scendere in territorio negativo marcando un -0,8%, dovuto principalmente alla contrazione subìta dalle vendite a privati. In termini poi di risultato cumulato l’Unione Europea totalizza la vendita di 7.842.965 autovetture con un incremento del 9,37% rispetto al primo semestre del 2015 quando le vendite ammontarono a 7.171.186 unità. Considerando i singoli Paesi, sono ancora i Paesi Bassi l’unica nazione a muoversi al di sotto della parità mettendo in archivio una decrescita del 3,63%. Le performance migliori vanno ascritte, anche nel semestre, all’Italia (+19,2%) e alla Spagna (+12,5%), seguite da Francia (+8,3%), Germania (+7,1%) e Regno Unito (+3,2%).
Europa - Giugno 2016 - vendite per gruppi e marche
Europa - Giugno 2016 - vendite per Paese

Mercato Italia in crescita anche a giugno: i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dicono che nel mese appena chiusosi sono state immatricolate 165.208 auto nuove, il che significa un +11,9% sullo stesso mese del 2015, quando ne vennero immatricolate 147.661. Il che porta il primo semestre 2016 a superare la quota del milione di auto registrate, con 1.041.854 immatricolazioni (+19,2% rispetto allo stesso periodo del 2015).
Analizzando i dati nel dettaglio, a giugno si evidenzia la frenata delle vendite a privati, con una crescita che si ferma a +4,8% (-4% sul totale, che si attesta così a quota 60%); ma nel semestre si registra un incremento consistente: +21,4% e 61,5% sul totale. Molto bene, invece, sull'arco del mese, le vendite a società, che rispetto a giugno 2015 crescono del 41,3% (nel semestre +21,6%). In aumento anche i volumi del noleggio: +9,7% nel mese, grazie soprattutto alla spinta del lungo termine (+13,8%); nel semestre il dato dice 13,2% (+12,3% il breve termine, +13,9% il lungo termine), con una quota complessiva sul totale che, per effetto dello spostamento nel mix canali di vendita, scende al 22,9%.
"Dobbiamo prendere atto che l'auto resterà sempre centrale nell'assolvere al bisogno di mobilità delle persone - il commento di Massimo Nordio, presidente Unrae -  Una mobilità che, dal punto di vista tecnologico, sta evolvendo in forma sempre più sicura, connessa e ormai pronta per la guida autonoma. In questo quadro, tutti gli scenari più autorevoli indicano come punto d’arrivo di questa evoluzione una mobilità a propulsione elettrica, per la cui diffusione di massa occorre ancora fare molta strada. Oggi manca una cabina di regia che possa sviluppare un percorso virtuoso in un'ottica di mobilità futura, partendo dalla diffusione dei veicoli a minimo impatto ambientale e di quelli più moderni, caratterizzati da elevati standard di sicurezza e sostenibilità ambientale. Una cabina di regia che attivi, coordini e assicuri l'implementazione di provvedimenti tra loro armonizzati”. Dichiarazione non casuale: proprio di questo si parlerà nell'incontro con la stampa che l'Unrae ha organizzato per il prossimo 5 luglio e al quale prenderà parte il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.
Mercato Italia - Giugno 2016
Top 10 Italia - Giugno 2016

Repetita iuvant. Soprattutto quando si parla di record. Dunque è necessario sottolineare, chiusi i giochi di giugno, il comportamento di Fiat Chrysler Automobiles che, all'interno di un contesto generalmente molto positivo, è lecito definire eccellente. Con i numeri fatti segnare nell'ultimo mese, Fca fa segnare infatti incrementi superiori a quelli del mercato totale per la 18a volta consecutiva.

Stiamo parlando di circa 47.500 immatricolazioni, che hanno comportato un incremento delle vendite del 13,6% e quindi una quota del 28,7 %, in crescita di oltre 0,4 punti percentuali. Il mese è stato molto positivo per Alfa Romeo, che ha chiuso con le immatricolazioni in crescita del 34,1%, ottenendo la miglior quota degli ultimi due anni anche grazie all’ottimo debutto di Giulia. Segno positivo anche per Jeep (+20,3%) e per Fiat (+13,9%).

Di conseguenza, prosegue il dominio dei modelli FCA nella top ten, con 6 vetture presenti in classifica e il monopolio del podio con Panda, 500L e Ypsilon. Positivo anche il debutto della 124 Spider, già leader nel suo segmento con una quota del 39,9%.

 

Quello degli "ultimi tre giorni" è stato, nel tempo, un tema caro a Tommaso Tommasi, e dunque a InterAutoNews. Non sempre ascoltato, eppure... Eppure, subito dopo la diffusione dei dati di mercato di giugno e del semestre, quel tema è tornato alla ribalta. Con una certa prepotenza. E per bocca di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto.

“Dopo il risultato sbalorditivo di maggio (+27,3%), Federauto ha monitorato costantemente l'andamento delle targhe di giugno constatando che ha viaggiato mediamente in un range compreso tra lo 0 e il +5%. Il colpo di reni dell'ultimo giorno, anche grazie alle Km0, ha portato a questo +11,9%. Questo incremento, coincidente con le nostre previsioni, è stato dunque conseguito con una spinta enorme di Case e Concessionari, che in ballo avevano anche l'obiettivo semestrale".

"Il primo semestre è stato caratterizzato da promozioni eclatanti delle case e dei propri concessionari che hanno intercettato la domanda, in qualche misura anticipandola. L'estrema concorrenza tra marchi ha poi fatto sì che tutti difendessero le loro quote anche con Km0 noleggi, forniture a enti e molto altro ancora. Questo mix, aggiunto alla crescita reale, ha determinato l'oggettiva impossibilità di confezionare delle previsioni attendibili. Nel secondo semestre riteniamo che questa situazione si attenuerà ritrovando maggior equilibrio e coerenza, stimando un mercato 2016 in crescita del +15% rispetto al 2015. Si tornerebbe quindi a un mercato di circa 1.811.000 vetture immatricolate".
A testimonianza dell'enorme colpo di reni dell'ultimo giorno - si sottolinea ancora in Federauto - il fatto che il sistema informatico del Dipartimento Trasporti Terrestri, intasato, sia dovuto rimanere aperto ben oltre la tradizionale chiusura delle 18.30.

Degli stock e dei Km0: se la soluzione diventa il problema

Facilitare, parola magica. Che sia l’acquisto dell’automobile e insieme il lavoro (nel senso di vendere auto) del Concessionario, che sia l’utilizzo dell’automobile in condivisione: basta un clic, basta un’app, basta muovere le dita su una tastiera, del pc o dello smartphone, ed è tutto fatto. Nei dintorni della fine del primo semestre del mercato dell’auto, è stato tutto un proliferare - dentro Internet, prime tra tutte le pagine dei siti dei maggiori quotidiani - di notizie relative alla nascita di due nuovi “facilitatori”. Il primo è stato definito, nel presentarlo ai Dealer, come il portale che tende loro una mano, poiché offre la possibilità di smaltire l’overstock formato da nuovo più usato (la piattaforma si chiama MiaCar, ed è stata creata da Lorenzo Sistino, manager automotive doc, visti i trascorsi in Fiat e non solo). Il secondo, che si materializzerà a gennaio 2018, è già stato definito “l’Airbnb delle auto” (un innovativo progetto di car-sharing privato creato dalla start-up milanese Y.Share).
Due novità che facilitano, appunto, l’accesso all’condivisione dell’automobile da parte dei privati (e ci sta tutto), all’acquisto da parte dei clienti e alla vendita da parte dei Dealer di vetture nuove e Km0. Il che, detto così su due piedi, suona non proprio benissimo. Non per MiaCar e chi ne ha avuto l’idea - dove ci sono margini per fare business si fa giustamente business - quanto piuttosto per i Dealer stessi. Il cui lavoro, a occhio, dovrebbe essere esattamente quello: facilitare l’acquisto di auto facilitandone, a sé stessi, la vendita. E farlo direttamente, tramite la propria organizzazione, senza appoggiarsi a strutture esterne. Gestendo in proprio il primo contatto, e poi tutti quelli che seguiranno. Anche e soprattutto in considerazione del fatto che, se il futuro del ruolo è quello di fornitori di soluzioni (e servizi) per la mobilità, in uno schema portale di accesso esterno-Dealer, sarà sempre il primo ad essere identificato, dal potenziale cliente, come il fornitore di soluzioni. Non chi possiede la struttura con una porta di accesso, ma chi apre quella porta.

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Il Sondaggio

A maggio 2017 le "demo" e le "km0" delle Case sono cresciute del 153% rispetto allo stesso mese del 2016. A vostro avviso questa pratica sul medio-lungo termine crea: