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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Con effetto dal 1 ottobre, Raoul Picello (53) è stato nominato Vice Presidente Europa, Medio Oriente e Africa per Infiniti Motor Company. Picello, attualmente Vice Presidente Vendite per Nissan in Europa subentra a François Goupil de Bouillé, che lascia l'azienda per perseguire nuovi interessi. Picello riporterà direttamente al Presidente di Infiniti Roland Krueger.

È finita a luglio la serie di risultati mensili positivi registrati per il mercato europeo dell’auto. Un idillio durato 34 mesi che si è infranto con la brusca frenata da -1,4 punti percentuali del primo dei due mesi estivi. Riparte così il conteggio con agosto che ha portato in cascina un convincente +10% netto totalizzando, nell’Europa Unita dei 28 Malta esclusa, 819.126 nuove immatricolazioni. Per quanto riguarda il risultato cumulato dei primi 8 mesi di quest’anno, l’Unione Europea dell’auto raggiunge i 9.787.760 veicoli nuovi che, messi in relazione con i 9.056.366 dello scorso 2015, restituiscono un incremento dell’8,1%. Approfondendo le cifre relative alle performance percentuali dei principali Paesi, ad agosto è ancora una volta l’Italia a condurre la cordata, seguita dalla Spagna protagonista di una crescita del 14,6%, dalla Germania autrice di un incremento dell’8,3%, dalla Francia interprete di un aumento del 6,7% e dal Regno Unito attore di un più modesto +3,3%. Una classifica che rispecchia anche quanto registrato nei primi 8 mesi con la sola inversione delle posizioni tra Francia (+6,1%) che sale a terzo posto e Germania (+5,7%) che scende ai piedi del podio. Sempre nel cumulato, va nuovamente messo in evidenza il risultato dei Paesi Bassi, unica nazione europea - se si esclude la Svizzera titolare di un -4,37% - a navigare in territorio negativo con il -5,19% pari a 13.810 immatricolazioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2015.
Europa - Luglio e Agosto 2016 - vendite per gruppi e marche
Europa - Luglio e Agosto 2016 - vendite per Paesi

E la chiamano pausa estiva... Ad agosto il mercato italiano delle auto nuove ha fatto segnare +20,1% rispetto allo stesso mese del 2015, un risultato non atteso dopo il rallentamento di luglio che, si immaginava, doveva introdurre una fine d'anno dall'andamento più blando rispetto ai botti di inizio 2016.
Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, agosto si chiude con un immatricolato di 71.576 auto, in crescita come detto del 20,1% rispetto alle 59.587 unità dell'agosto 2015 (circa 12.000 immatricolazioni in più). Gli otto mesi cumulati segnano una crescita del 17,4% e 1.251.806 auto vendute rispetto alle 1.066.454 dello stesso periodo del 2015.
Dall’analisi delle vendite emerge che agosto ha registrato un incremento a doppia cifra per tutti i canali di vendita. I privati crescono del 18,5%, attestandosi al 67,4% del totale e portando il cumulato a +17,7%, con una quota che si conferma al 62% del mercato. Il noleggio continua a crescere, segnando nel mese un +24% (13,1% di quota), in particolare grazie all’andamento del breve termine con un corposo +58,7%. Buono anche l'esito  del lungo temine, al +18% in volume. Negli 8 mesi cumulati il noleggio si mantiene in crescita del 14,2% (21,5% del totale). Anche le società segnano un incremento in volume del 23,5%, raggiungendo il 19,5% di quota e crescendo nel cumulato del 22% per arrivare così al 16,5% del totale.
Prosegue la crescita di benzina (30,7%) e diesel (59% circa), con tassi di incremento in volume superiori al 20% per entrambi, eccellente il comportamento delle ibride, che in agosto hanno segnato un +80,2%. Prosegue la flessione di Gpl (-4,8%) e metano (-43,4%).
 

"Senza forzature si chiuderebbe con un +2%". Così si era espresso, alla viglia della diffusione dei dati del mercato Italia di agosto, il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi. Una dichiarazione forte, sostenuta dai dati rilevati dall'Osservatorio Federauto che aveva monitorato l'andamento delle vendite dell'intero mese. E quel "senza forzature" significava: "In primis le chilometro 0", che secondo Pavan Bernacchi avrebbero portato un segno positivo a doppia cifra. Il risultato diffuso dal Ministero - come visto - è stato +20,1%. Doppia "doppia cifra", dunque. Ecco allora la reazione del Presidente di Federauto: "Anche ad agosto è stata confermata la tendenza delle Case a non voler perdere neanche uno zero virgola di quota a suon di forzature di ogni tipo. Il tutto sul filo di lana dell'ultimo giorno. Ma bisogna rendersi conto che contare le targhe è diverso dal contare i clienti".

In un mercato Italia che ad agosto vola, non poteva mancare l'acuto di Fiat Chrysler Automobiles, che per l'ennesima volta ha registrato un incremento migliore di quello dell’intero mercato. Con oltre 20 mila immatricolazioni, la crescita è stata del 24,1% (contro il +20,1% del mercato) mentre la quota è salita al 28,9% rispetto al 28% dello stesso mese del 2015. Guardando al cumulato degli 8 mesi, il discorso non cambia: nel periodo Fca è cresciuta del 20,2% rispetto al 17,4% del mercato.

Tra i marchi, ad agosto Jeep ha incrementato le vendite del 56,7%, Fiat e Alfa Romeo del 26,1% entrambe.

"Si conferma il dominio dei nostri modelli nella top ten - commentano in Fca - con 8 vetture presenti tra le 10 più vendute del mese: Panda, Ypsilon, Tipo occupano nell’ordine le prime tre posizioni, ma nella classifica sono presenti anche 500L, Punto, 500X, 500 e Renegade. La Tipo, in particolare, è risultata la più venduta del segmento C, dove ha confermato per il secondo mese consecutivo la sua leadership".

Aperte o chiuse le porte girevoli dell'auto

Edoardo ha 25 anni. Delle automobili non gli importa granché. Sono mezzi di trasporto di cui, ogni tanto, ha bisogno per spostarsi nella città in cui vive, che è Roma. Naturalmente è in grado di distinguere un modello dall’altro, un Marchio dall’altro. Ma più in là non va: che la Mini faccia capo alla Bmw, o che tre marchi francesi siano riuniti sotto la sigla Psa, sono informazioni che non ha, e se pure le avesse non saprebbe davvero che cosa farsene.
Quando ha bisogno di spostarsi nella sua città, Edoardo fa ricorso al car-sharing. Abita in una zona abbastanza centrale, di auto su cui salire e guidare e poi lasciare dove vuole ne trova una a ogni angolo della strada. Per questo ha scaricato sullo smartphone quelle 3-4 app dei fornitori del servizio più in voga a Roma. Poi, è successo che uno dei suoi amici gli ha chiesto perché mai continuasse a complicarsi la vita, sprecando tempo a far scorrere avanti e indietro le schermate dello smartphone per trovare le icone di quelle app, quando poteva ottenere lo stesso risultato scaricando una sola app-porta d’ingresso a tutte le auto in car-sharing di tutti i fornitori presenti in città. Edoardo si è prontamente attivato. Ha eliminato dallo smartphone le 3-4 app di troppo e ha installato quella di Free2Move. E si è registrato. In quel momento, è diventato un contatto, o cliente, o utente, o membro della comunità – lo si può dire come si vuole, la sostanza non cambia - del Gruppo Psa. Di cui Edoardo non sa alcunché, mentre la comunità Psa ha invece registrato il suo nome, sia pure per via indiretta, ed è ormai prossima a conoscere tutto delle sue abitudini di utente della mobilità individuale.

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