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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Carlos Tavares (55 anni) ?? stato nominato temporaneo numero 2 del Gruppo PSA con responsabilit? per il settore auto, affiancando inizialmente Philippe Varen (61 anni) , CEO del costruttore francese, che cos? verr? liberato dalla quotidianit? per dedicarsi totalmente alla ricerca di accordi in grado di dare nuova stabilit? al gruppo che produce le Peugeot e le Citroen. L?ingresso in PSA di Tavares, che dallo scorso agosto aveva lasciato la Renault dopo aver dichiarato in una intervista di sentirsi pronto a guidare una grande Casa automobilistica (fece persino il nome di General Motors), prevede comunque la sua nomina a nuovo CEO del Gruppo nel corso del 2014, quando Varen lascer? la posizione. (11/2013)

La grande Europa sembra tirare un primo concreto sospiro di sollievo: dei 5 principali mercati, solo l?Italia ha chiuso il mese di ottobre in terreno negativo (-5,6%). Al contrario, si sono collocati in terreno positivo i risultati di Germania (+2,3%), Francia (+2,6%), Gran Bretagna (+4%) e Spagna. Quest?ultima, grazie agli incentivi confermati di nuovo dal lungimirante governo ha spuntato un ossigenante +34,4% sia pure con sole 60.301 immatricolazioni. Alla luce di questo risultato consolidato del decimo mese dell?anno, LMC Automotive disegna nuove proiezioni per fine 2013, affermando che in Europa occidentale il corrente anno si chiuder? con un -2,5% ma con prospettive di ripresa nel 2014 che ? sempre per la sola Europa dei 17 mercati - dovrebbe consuntivare? 11,8 milioni di immatricolazioni, contro le 11,5 con le quali prevede che si chiuda il corrente anno. In termini di sviluppo, il prossimo anno dovrebbe quindi chiudersi con un +2,6%? dopo anni di vacche ben pi? magre. Gli analisti di LMC Automotive continuano comunque ad essere molto cauti sulle prospettive del mercato, anche se i primi segnali di ripresa appaiono ormai concretizzati, con due mesi? (settembre ed ottobre) consecutivi in attivo per il mercato europeo dei 30. (11/2013) Per consultare i dati

Per il mercato italiano del mese di novembre, il nostro Panel di Concessionari indica un immatricolato di 97.690 unit?, in flessione quindi dell?8,7% rispetto al novembre dello scorso anno mentre per quanto riguarda gli ordini, la previsione ? di 102.600 contratti (-7,5%). Intanto, le 106.900 immatricolazioni previste dal nostro Panel per lo scorso mese di ottobre,? si sono confrontate con le 110.841 targhe ufficializzate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta di un differenza del 3,7% che ci consente di dire che anche questa volta il Panel ha sostanzialmente confermato la capacit? previsionale a breve degli operatori dell?automotive. Non possiamo non sottolineare che le immatricolazioni degli ultimi tre giorni hanno totalizzato oltre il 40%. E? evidente che anche nel mese di ottobre c?? stata l?abbuffata di Km0 (fonti bene informate parlano del 16% del totale),? cosa confermata dall?elevata quantit? delle immatricolazioni riferite alle societ?: 23% di quota, con un chiusura attiva del 15,5% rispetto all?analogo mese dello scorso anno. (11/2013)

Il ritorno nel mondo dell?automobile della Promotor di Alfredo Cazzola si ? concretizzato il 15 novembre, quando di fronte ai rappresentanti della stampa, l?imprenditore bolognese insieme all?Amministratore Delegato della fiera di Milano, Enrico Pazzali, ha annunciato la nascita del Milano Auto Show,? previsto negli spazi del centro espositivo di Rho dall?11 al 21 dicembre 2014. (11/2013)

Il duro comunicato (si afferma che non c?? bisogno di un salone dell?auto in Italia) diffuso dalla Fiat poche ore dopo la presentazione stampa del nuovo Milano Auto Show da parte della Promotor di Alfredo Cazzola e dell?AD della Fiera di Milano, Enrico Pazzali ha scosso l?ambiente italiano dell?auto, gi? attraversato da troppe polemiche con risvolti spesso pi? politici che imprenditoriali.? La reazione del businessman bolognese? non si ? fatta attendere: ?Il mestiere della Fiat ? di produrre automobili, il nostro ? di organizzare fiere e comunque sono certo che la Casa di Torino cambier? opinione una volta che avremo esposto nelle sedi che riterr? opportune i dettagli del nostro progetto?. (11/2013)

Di biciclette, automobili, integrazione (e qualche omissione)

Presa diretta. 1. Tipologia di cambio di velocità, ma anche: 2. Programma televisivo di approfondimento, in onda su Rai3 a partire dal 2009.
È in questa seconda veste che ne parleremo qui.
L’8 gennaio è andata in onda la prima puntata di “Presa diretta” della stagione 2018. È stata seguita da 1 milione 356 mila spettatori (share 5.2%) ed è stato il programma Rai più commentato sui social dell’intera serata: 52 mila interazioni. Il titolo della puntata era: “La bicicletta ci salverà”. Questa ne è stata l’introduzione: “Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora, a salvarci, sarà proprio la bicicletta”. Ancora: “In cima alla lista delle città da salvare c’è proprio la nostra capitale. A Roma ogni mattina si mettono in movimento 4 milioni e mezzo di persone, la maggior parte con la propria automobile. I romani infatti hanno il primato di auto per numero di abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram, e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di altre capitali come Madrid, Berlino, o Londra”. Ancora, in conclusione: “Il mondo intero sta cercando il modo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, come abbattere l’inquinamento prodotto dalle macchine, come tornare a far vivere le città e farle diventare luoghi accoglienti e non posti dove ci si ammala”.

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Il Sondaggio

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