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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Sono 102.201 le auto immatricolate in Italia nel corso del mese di novembre, il 4,54% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno. In termini di risultato cumulato le vendite dei primi 11 mesi sono state 1.214.237 per un risultato negativo del 7,70% rispetto allo stesso periodo del 2012 quanto le immatricolazioni furono 1.315.529. Il mercato di novembre mette in evidenza la flessione degli acquisti da parte dei privati (-8,4%), in calo del 3,1% anche le immatricolazioni a societ?. In crescita solo i noleggi che guadagnano, sempre in novembre, il 10,5%.?Clicca qui per consultare i dati

Il mercato francese di novembre ha registrato, con 138.298 immatricolazioni, un calo del 4%, confermando quindi la previsione per l?intero anno di una contrazione del 6%. L?undicesimo mese dell?anno ha fatto registrare la crescita dezi brand nazionali a discapito di quelli esteri, che hanno perso il 13%, mentre Gruppo PSA e Renault hanno chiuso rispettivamente con un +5 ed un +4%. (12/2013)

Dopo i primi dieci mesi, la Top Ten delle vetture pi? vendute in Europa, secondo quanto reso noto da Jato Dynamics, vede sul podio al primo posto la Volkswagen Golf con 390.688 unit? (+4,7%) e un ottobre da record con 43.281 targhe e una crescita anno su anno del 30,8%. Il secondo grandino ? occupato dalla Ford Fiesta (246.098, -7%) e il terzo dalla Renault Clio (241.516, +18,7%). Seguono Volkswagen Polo (223.216, -10%), Peugeot 208 (207.836, +70,1%), Opel Corsa (205.247, -10,7%), Ford Focus (194.020, -6,7%), Nissan Qashqai (177.392, -0,6%), BMW Serie 3 (171.620, +18,9%) e decima la Skoda Octavia (135.714, -11,9%). (12/2013)

Nel ?Quadro di valutazione degli investimenti industriali in ricerca e sviluppo? condotto come ogni anno dalla Commissione Europa, il Gruppo Volkswagen risulta al primo posto nella graduatoria 2012, diffusa recentemente. Il campione preso in considerazione dalla Commissione ? di 2.000 aziende internazionali appartenenti a diversi settori industriali. Martin Winterkorn, CEO del Gruppo tedesco, ha sottolineato che di fronte alla forte concorrenza globale, l?industria europea deve concentrarsi sistematicamente su prodotti competitivi e su tecnologie rispettose dell?ambiente. (12/2013)

?L?Italia ha diritto ad avere un suo Salone dell?automobile. Non ? importante la sede, quanto l?evento in se. L?automobile deve tornare al centro della scena, ? ora di finirla con il piangersi addosso, e un salone ? il modo migliore per creare nuovo interesse per l?auto?. Sono parole dette da Fabrizio Longo, direttore del brand Audi all?interno del Gruppo Volkswagen Italia, in occasione di un incontro a Milano, con un ristretto gruppo di giornalisti. Longo ha anche sostenuto la necessit? di creare una nuova immagine per il metano, ?che - ha affermato - ha diritto di cittadinanza anche nel mondo delle vetture premium?. (12/2013)

Concessionari ad un bivio, non solo nel business

Federauto ha dunque scelto di procedere secondo consuetudine e ha eletto un uomo di apparato, Adolfo De Stefani Cosentino, quale suo nuovo presidente. Contestualmente, la Federazione dei Concessionari ha annunciato di aver “varato il processo di evoluzione” che la porterà “verso un nuovo assetto organizzativo in sinergia con la struttura centrale e territoriale della Confcommercio”. Ha affermato che “intende rafforzare l’azione sindacale di rappresentanza a difesa delle imprese concessionarie in una fase storica delicata e densa di trasformazioni, che chiama in causa l’interesse dei Dealer a prescindere dalla loro dimensione”. Ha informato che le cariche sociali sono state rinnovate: i vice-presidenti saranno Francesco Ascani, Cesare De Lorenzi, Gianandrea Ferrajoli e Maurizio Spera, mentre nel nuovo Comitato Esecutivo entrano a far parte anche Roberto Bolciaghi e Marco Oetiker. Resta inoltre aperta “la possibilità di procedere ad ulteriori nomine nell’ambito del Comitato Esecutivo”. Prime parole post-elezione da parte del neo-presidente De Stefani Cosentino, al netto dei ringraziamenti: “Ci aspetta un lavoro molto impegnativo in cui sarà importante lo spirito di squadra. Abbiamo davanti a noi sfide ineludibili su cui la nostra categoria deve giocare una partita in prima linea. Questo a partire dal tema dei futuri rapporti contrattuali con le Case rappresentate, passando per temi altrettanto importanti quali l’effetto disintermediativo svolto da altri player del mercato, l’evoluzione della mobilità e la fiscalità specifica dell’automotive”.

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