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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Il governo russo, preoccupato per le difficolt? che sta attraversando l?industria nazionale dell?automobile, ha varato un piano triennale (2014-2016)? di incentivi da 6 miliardi di euro in favore dei produttori nazionali,? un modo per ripagarli di un tassa imposta a tutte le Case che operano nel Paese per finanziare la rottamazione delle auto vecchie. Misura inizialmente limitata alle Case estere ma poi sospesa per via delle regole del WTO che non ammettono differenziazioni fra produttori nazionali e produttori esteri. (01/2014)

I primi segnali concreti di ripresa arrivano dall?Europa dell?automobile. L?ultimo quadrimestre del 2013 ha fatto registrare quattro bilanci in terreno positivo: settembre +5,4%, ottobre +4,7%, novembre +1,2% e dicembre con un rotondo +13,3%. Il recupero finale ? molto merito dei grandi mercati che a dicembre hanno chiuso tutti in attivo. In questo quadro, quindi, l?Europa dei 27 mercati ? che ha comunque fatto registrare nell? anno da poco conclusosi 11.850.905 immatricolazioni e un modestissimo -1,7% si affaccia nel 2014 con la prospettiva di riprendere una marcia di segno positivo dopo sei anni consecutivi di risultati negativi. La previsione pi? gettonata dai capi delle Case operanti in Europa e da molti analisti ? una crescita anno su anno del 3%. (01/2014) Clicca qui per consultare i dati

La tredicesima edizione del nostro annuale Trofeo InterAutoNews Top Manager ha visto l?affermazione mondiale di Dieter Zetsche, Chairman del Gruppo Daimler e, per l?Italia, di Massimo Nordio Amministratore Delegato e Direttore Generale del Volkswagen Group Italia. Un riconoscimento molto ambito nel mondo automotive per la qualit? della giuria e per l?ormai lunga storia dell?iniziativa, nata nel 2001. (01/2014)

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Fiat ha completato l?acquisizione della Chrysler, portando al 100% la sua quota trovando con la Veba un accordo che sembrava molto difficile per assorbire il 41,5% del capitale di Chrysler ancora non nelle sue mani. Grande soddisfazione per l?AD del Gruppo, Sergio Mrchionne, e per il Presidente John Elkann, i quali hanno annunciato che entro breve tempo verr? comunicato il nuovo nome del Gruppo (che conterr? comunque i nomi Fiat e Chrysler) e la scelta della sede della nuova societ?. Praticamente scontato, invece, l?ingresso in Borsa a Wall Street. Con l?integrazione, il Gruppo Fiat-Chrysler diventa il 7? costruttore mondiale di auto. (01/2014)

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Il nostro Panel dei Concessionari ha espresso la sua previsione per le immatricolazioni di gennaio: 113. 506 unit?, poco meno di quante ne prevedono gli analisti dell?Anfia, che si sono spinti a 115.000 targhe. Ne sapremo di pi? il 3 febbraio, quando il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti diffonder? i dati del mercato del primo mese dell?anno. Nel prevedere l?immatricolato, dalle schede del Panel emerge anche la previsione degli ordini: sempre come valore medio, dovrebbero essere 103.535. ( 01/2014)

Inizio d’anno in salita, con quella strana voglia di farsi male

In disordine di apparizione, ad aprire il 2019 dell’auto sono stati l’ufficializzazione della chiusura in negativo del mercato 2018 e le previsioni di ulteriore contrazione per l’anno appena cominciato, la multa da 678 milioni di euro inflitta dall’Antitrust italiano ad alcune tra le maggiori Case e relative Finanziarie, oltre che ad Assofin e ad Assilea (e relativo spettro di una class action da parte dei consumatori), la risoluzione consensuale con cui Fca ha chiuso i contenziosi in materia di emissioni diesel negli Stati Uniti per un costo complessivo stimato di 800 milioni di dollari, le voci che corrono su un maxi richiamo (370.000 vetture) in Europa imposto in Germania al Gruppo Volkswagen. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare i colpi di chiusura 2018, ovvero l’Ecotassa introdotta nella Legge di Bilancio e la decisione, in sede Ue, di fissare al 37,5% il target di riduzione delle emissioni per le auto nel 2030.Per dirla con delicatezza, una partenza d’anno in salita per l’automobile. Che se a volte è vittima per mano d’altri, spesso riesce a farsi male da sé. E invece di tutto ha bisogno, agli occhi del proprio pubblico, tranne che di ulteriori aggressioni auto-inferte alla propria immagine. Se n’è già parlato, ma soffermiamoci ugualmente su questo aspetto dell’inizio d’anno in salita. I costi di modi e pratiche non trasparenti - al di là del concetto di presunzione d’innocenza fino a prova contraria e di eventuali ricorsi pendenti, come accade nella questione dell’Antitrust - sono elevatissimi e vanno ben oltre l’importo delle multe, ancorché milionarie. Perché piantano dentro la testa del pubblico dei consumatori due inalienabili convinzioni: la prima è che devono difendersi (dal Costruttore, dal Dealer, dall’assicuratore, e così via), la seconda è che “tanto sono tutti uguali”, anche quando poi nella realtà così non è. Customer care, customer journey, customer satisfaction: l’attenzione al cliente appare massima quando è già ‘preso’ - appare, sì: laddove la sua soddisfazione è solo merce di scambio, se sia davvero soddisfatto o meno poco importa... - del tutto assente quando è ancora nascosto nell’ombra.

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