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Numeri, persone e fatti di prima pagina

E la chiamano pausa estiva... Ad agosto il mercato italiano delle auto nuove ha fatto segnare +20,1% rispetto allo stesso mese del 2015, un risultato non atteso dopo il rallentamento di luglio che, si immaginava, doveva introdurre una fine d'anno dall'andamento più blando rispetto ai botti di inizio 2016.
Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, agosto si chiude con un immatricolato di 71.576 auto, in crescita come detto del 20,1% rispetto alle 59.587 unità dell'agosto 2015 (circa 12.000 immatricolazioni in più). Gli otto mesi cumulati segnano una crescita del 17,4% e 1.251.806 auto vendute rispetto alle 1.066.454 dello stesso periodo del 2015.
Dall’analisi delle vendite emerge che agosto ha registrato un incremento a doppia cifra per tutti i canali di vendita. I privati crescono del 18,5%, attestandosi al 67,4% del totale e portando il cumulato a +17,7%, con una quota che si conferma al 62% del mercato. Il noleggio continua a crescere, segnando nel mese un +24% (13,1% di quota), in particolare grazie all’andamento del breve termine con un corposo +58,7%. Buono anche l'esito  del lungo temine, al +18% in volume. Negli 8 mesi cumulati il noleggio si mantiene in crescita del 14,2% (21,5% del totale). Anche le società segnano un incremento in volume del 23,5%, raggiungendo il 19,5% di quota e crescendo nel cumulato del 22% per arrivare così al 16,5% del totale.
Prosegue la crescita di benzina (30,7%) e diesel (59% circa), con tassi di incremento in volume superiori al 20% per entrambi, eccellente il comportamento delle ibride, che in agosto hanno segnato un +80,2%. Prosegue la flessione di Gpl (-4,8%) e metano (-43,4%).
 

"Senza forzature si chiuderebbe con un +2%". Così si era espresso, alla viglia della diffusione dei dati del mercato Italia di agosto, il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi. Una dichiarazione forte, sostenuta dai dati rilevati dall'Osservatorio Federauto che aveva monitorato l'andamento delle vendite dell'intero mese. E quel "senza forzature" significava: "In primis le chilometro 0", che secondo Pavan Bernacchi avrebbero portato un segno positivo a doppia cifra. Il risultato diffuso dal Ministero - come visto - è stato +20,1%. Doppia "doppia cifra", dunque. Ecco allora la reazione del Presidente di Federauto: "Anche ad agosto è stata confermata la tendenza delle Case a non voler perdere neanche uno zero virgola di quota a suon di forzature di ogni tipo. Il tutto sul filo di lana dell'ultimo giorno. Ma bisogna rendersi conto che contare le targhe è diverso dal contare i clienti".

In un mercato Italia che ad agosto vola, non poteva mancare l'acuto di Fiat Chrysler Automobiles, che per l'ennesima volta ha registrato un incremento migliore di quello dell’intero mercato. Con oltre 20 mila immatricolazioni, la crescita è stata del 24,1% (contro il +20,1% del mercato) mentre la quota è salita al 28,9% rispetto al 28% dello stesso mese del 2015. Guardando al cumulato degli 8 mesi, il discorso non cambia: nel periodo Fca è cresciuta del 20,2% rispetto al 17,4% del mercato.

Tra i marchi, ad agosto Jeep ha incrementato le vendite del 56,7%, Fiat e Alfa Romeo del 26,1% entrambe.

"Si conferma il dominio dei nostri modelli nella top ten - commentano in Fca - con 8 vetture presenti tra le 10 più vendute del mese: Panda, Ypsilon, Tipo occupano nell’ordine le prime tre posizioni, ma nella classifica sono presenti anche 500L, Punto, 500X, 500 e Renegade. La Tipo, in particolare, è risultata la più venduta del segmento C, dove ha confermato per il secondo mese consecutivo la sua leadership".

Luglio conferma il rallentamento del mercato delle auto nuove in Italia già evidenziatosi a giugno e chiude con un incremento del 2,9% sullo stesso mese del 2015. Indubbia l'incidenza negativa dei due giorni lavorativi in meno, ma appare anche evidente come la spinta esagerata impressa dai primi 5 mesi del 2016 si stia esaurendo: le immatricolazioni del mese sono state 136.275, rispetto alle 132.485 del luglio dello scorso anno. Rallenta anche il cumulato dei 7 mesi, che però registra ancora una crescita a doppia cifra: +17,1% con 1.179.068 auto vendute rispetto alle 1.006.867 del gennaio-luglio 2015.
“Ce lo aspettavamo - il commento di Massimo Nordio, presidente dell’Unrae - considerati i primi 5 mesi nei quali il mercato si è sviluppato prevalentemente per le poderose campagne promozionali delle Case con le proprie Reti, che ovviamente non potevano protrarsi a lungo. Per mantenere i benefici effetti sul rinnovo del parco circolante e intercettare il prevedibile rallentamento della domanda sarebbe ora necessario l’intervento di politiche mirate come, ad esempio, la proposta di detraibilità di parte dei costi di acquisto. Superata la pausa estiva si ripresenteranno i temi irrisolti della mobilità, come i piani antismog e la varietà di provvedimenti sulla circolazione, disomogenei, con una logica spesso emergenziale. La nostra visione del mercato dei prossimi mesi sarà una conseguenza di quanto la mobilità potrà essere resa resa fruibile per le persone".
Da registrare, intanto, che luglio ha registrato il primo calo dell’anno degli acquisti delle famiglie: -6% con 86.451 immatricolazioni e una quota che scende di quasi 6 punti al 62,9% del totale. Il cumulato dei primi 7 mesi rimane in attivo del 17,4%, confermando la rappresentatività al 61,6% del mercato. Parallelamente, spicca il segmento del noleggio a breve termine che cresce nel mese del 57,9%. Grazie anche alla buona dinamica del lungo termine (+13,6% nel mese), il noleggio nel suo complesso in luglio evidenzia un incremento del 21,9% a 21.856 immatricolazioni di autovetture, arrivando a rappresentare il 15,9% del totale mercato. (8/2016)
Mercato Italia - Luglio 2016

Il WWF e Toyota Motor Corporation hanno sottoscritto un accordo quinquennale per accelerare la transizione globale verso la sostenibilità. Con questa partnership le due organizzazioni lavoreranno per promuovere la conservazione delle biodiversità, per accrescere la sensibilità ambientale e per accelerare il passaggio ad una società a zero emissioni di anidride carbonica. (8/2016)

Degli stock e dei Km0: se la soluzione diventa il problema

Facilitare, parola magica. Che sia l’acquisto dell’automobile e insieme il lavoro (nel senso di vendere auto) del Concessionario, che sia l’utilizzo dell’automobile in condivisione: basta un clic, basta un’app, basta muovere le dita su una tastiera, del pc o dello smartphone, ed è tutto fatto. Nei dintorni della fine del primo semestre del mercato dell’auto, è stato tutto un proliferare - dentro Internet, prime tra tutte le pagine dei siti dei maggiori quotidiani - di notizie relative alla nascita di due nuovi “facilitatori”. Il primo è stato definito, nel presentarlo ai Dealer, come il portale che tende loro una mano, poiché offre la possibilità di smaltire l’overstock formato da nuovo più usato (la piattaforma si chiama MiaCar, ed è stata creata da Lorenzo Sistino, manager automotive doc, visti i trascorsi in Fiat e non solo). Il secondo, che si materializzerà a gennaio 2018, è già stato definito “l’Airbnb delle auto” (un innovativo progetto di car-sharing privato creato dalla start-up milanese Y.Share).
Due novità che facilitano, appunto, l’accesso all’condivisione dell’automobile da parte dei privati (e ci sta tutto), all’acquisto da parte dei clienti e alla vendita da parte dei Dealer di vetture nuove e Km0. Il che, detto così su due piedi, suona non proprio benissimo. Non per MiaCar e chi ne ha avuto l’idea - dove ci sono margini per fare business si fa giustamente business - quanto piuttosto per i Dealer stessi. Il cui lavoro, a occhio, dovrebbe essere esattamente quello: facilitare l’acquisto di auto facilitandone, a sé stessi, la vendita. E farlo direttamente, tramite la propria organizzazione, senza appoggiarsi a strutture esterne. Gestendo in proprio il primo contatto, e poi tutti quelli che seguiranno. Anche e soprattutto in considerazione del fatto che, se il futuro del ruolo è quello di fornitori di soluzioni (e servizi) per la mobilità, in uno schema portale di accesso esterno-Dealer, sarà sempre il primo ad essere identificato, dal potenziale cliente, come il fornitore di soluzioni. Non chi possiede la struttura con una porta di accesso, ma chi apre quella porta.

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Il Sondaggio

A maggio 2017 le "demo" e le "km0" delle Case sono cresciute del 153% rispetto allo stesso mese del 2016. A vostro avviso questa pratica sul medio-lungo termine crea: