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Nessuna sorpresa, nei mercati dell’Europa Unita, dell’Efta e del Regno Unito, aprile segna un calo complessivo del 78,28%, con un immatricolato di appena 292mila autovetture e una perdita di oltre un milione di unità. Nel cumulato del primo quadrimestre si contano 3.347.000 nuove targhe per un calo del 39,05% e un disavanzo di oltre 2,1 milioni di nuove immatricolazioni. Un risultato atteso e in buona parte sostenuto dal quasi totale azzeramento di tre dei quattro mercati di riferimento. La Spagna scende a -96,5% e immatricola solo 4mila auto, la Francia si ferma a -88,8% con 21mila targhe e poi l’Italia di cui sappiamo. La Germania, con l’adozione di norme più permissive, chiude il mese a -61,1% targando 121mila nuove auto. Praticamente azzerato anche il mercato britannico che ad aprile segna un calo del 97,3% e appena 4mila immatricolazioni. La Svezia senza lockdown perde comunque il 37,5% del targato, segno che gli indici di mortalità e contagiosità registrati nel Paese hanno suggerito un comportamento conservativo. Sempre nel complesso dei mercati continentali, nel mese i risultati dei singoli Gruppi accusano crolli mai visti. Nel primo quadrimestre Volkswagen contiene le perdite entro il 33,5% negativo. Psa perde il 45,8%, Renault il 47,3%, Fca il 48% netto, Toyota resiste con il 27,9% in meno.  
Mercato Europa - Aprile 2020 - Vendite per Gruppi e Marche
Mercato Europa - Aprile 2020 - Vendite per Paese

La risorsa della storia personale, un valore inalienabile

Abbiamo coinvolto i Concessionari italiani in un sondaggio, il resoconto si trova nelle pagine interne, accompagnato da un nostro modesto suggerimento rivolto al lettore: fare oggetto di riflessione costruttiva degli spunti offerti dalle risposte che abbiamo ricevuto.
Qui facciamo, intanto, facciamo nostro quel suggerimento. La scelta non si presentava facile, molti i possibili temi intorno ai quali ragionare. Alla fine tutto si è ridotto a un dilemma, per risolvere il quale si è imposto il romanticismo. La domanda era, con riferimento all’attuale drammatica situazione: quale ritiene essere la risorsa più consistente sulla quale la sua azienda può fare affidamento? La prima risposta diceva: “Nessuna”. La seconda diceva: “55 anni di storia”. Disperazione che sa di fine corsa contro baldanza che sa di voglia di vivere, in apparenza una scelta facile. Ma poi si è fatta strada l’idea (romantica, appunto) di non scegliere, di considerare le due risposte come le due facce della stessa moneta, la risposta di pancia (le emozioni) e la risposta di cuore e di testa (il sentimento che trova fondamento nella logica) che un singolo individuo, sempre lui, può dare alla stessa domanda perfino in due momenti diversi di una stessa giornata – d’altronde, quante volte si è sentito i Concessionari maledire il mestiere salvo poi vederli riabbracciarlo con ardore (e mica solo per mero interesse) il giorno dopo? Tutte le volte, più o meno.

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