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Il Wltp continua a far sentire i propri effetti anche a settembre, anche nei 28 Paesi dell’Unione Europea, Malta esclusa. L’anno scorso – lo ricordiamo – settembre presentò il conto del passaggio ai nuovi standard di omologazione: il mercato crollò facendo segnare un calo del 23,3%. Scontato quindi il risultato attuale. Settembre cresce a due cifre e fa +14,5% grazie all’immatricolato di 1.249.403 nuove autovetture. Il cumulato passa dal -3,2% degli 8 mesi al -1,6% dei primi 9 mesi, mostrando volumi importanti, ben al di sopra della soglia dei 12 milioni. La crescita di settembre si è distribuita in tutti i Paesi fatta eccezione per il piccolo mercato della Bulgaria che ha chiuso il mese con una perdita dell’8,6%. Tra i Top 5, la graduatoria vede prima la Germania con un +22,2%, seguita dalla Spagna a +18,3%, quindi dalla Francia con il +16,6% e infine il Regno Unito che si ferma a un modesto +1,3%. Passando poi ai Costruttori, a settembre c’è il Gruppo Volkswagen a presentare cifre monstre con un +46,7% complessivo, sostenuto da Volkswagen a +58,2%, da Audi a +38,7%, ma anche da Porsche che scrive +231,3%. Poi Renault, che grazie alla stessa Renault a +30,3% e al +23,1% di Dacia, si migliora del 27,8%. Anche Fca trova tutti i suoi brand ampiamente in positivo: Fiat +10,8%, Jeep +18,1%, Lancia +23,3%.
Mercato Europa - Settembre 2019 - Vendite per Paese
Mercato Europa - Settembre 2019 - Vendite per Gruppi e Marche

La risorsa della storia personale, un valore inalienabile

Abbiamo coinvolto i Concessionari italiani in un sondaggio, il resoconto si trova nelle pagine interne, accompagnato da un nostro modesto suggerimento rivolto al lettore: fare oggetto di riflessione costruttiva degli spunti offerti dalle risposte che abbiamo ricevuto.
Qui facciamo, intanto, facciamo nostro quel suggerimento. La scelta non si presentava facile, molti i possibili temi intorno ai quali ragionare. Alla fine tutto si è ridotto a un dilemma, per risolvere il quale si è imposto il romanticismo. La domanda era, con riferimento all’attuale drammatica situazione: quale ritiene essere la risorsa più consistente sulla quale la sua azienda può fare affidamento? La prima risposta diceva: “Nessuna”. La seconda diceva: “55 anni di storia”. Disperazione che sa di fine corsa contro baldanza che sa di voglia di vivere, in apparenza una scelta facile. Ma poi si è fatta strada l’idea (romantica, appunto) di non scegliere, di considerare le due risposte come le due facce della stessa moneta, la risposta di pancia (le emozioni) e la risposta di cuore e di testa (il sentimento che trova fondamento nella logica) che un singolo individuo, sempre lui, può dare alla stessa domanda perfino in due momenti diversi di una stessa giornata – d’altronde, quante volte si è sentito i Concessionari maledire il mestiere salvo poi vederli riabbracciarlo con ardore (e mica solo per mero interesse) il giorno dopo? Tutte le volte, più o meno.

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