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A settembre, il mercato Italia delle auto nuove ha chiuso in crescita: +13,4% sullo stesso mese del 2018: 142.136 le immatricolazioni, contro le 125.355 di un anno fa.  el settembre 2018. Un giorno di lavoro in più, ma soprattutto il confronto - impietoso - con settembre 2018, quando il mercato subì lo scossone dell’anticipo degli acquisti provocato dall'introduzione (1° settembre) delle nuove norme di omnologazione WLTP. Per questo, dunque, dietro l'eclatante +13,4% si nasconde una non-crescita. 
Nel cumulato dei 9 mesi 2019, la flessione - pur calando all'1,6% - resta: 1.467.668 le immatricolazioni fin qui, contro le 1.491.745 del periodo gennaio-settembre 2018.
Per quanto riguarda il confronto tra il periodo ottobre 2018-settembre 2019 e quello ottobre 2017-settembre 2018, il calo complessivo è del 2,2%.
Questo il commento di Michele Crisci, presidente di Unrae: "Restano urgenti e necessari gli interventi per svecchiare il nostro parco circolante. Secondo le ultime elaborazioni del nostro Centro Studi e Statistiche, al 30 giugno, su un totale di 38.190.000 auto circolanti, il 31,3% è rispondente alle Direttive di emissione ante Euro 4: significa quindi che ha oltre 14 anni di età".
Ancora: "Al nuovo Governo intendiamo portare una serie di proposte concrete e strutturate che stiamo perfezionando, con un orizzonte temporale di medio termine e l’obiettivo primario di svecchiare in modo accelerato il nostro parco circolante nelle fasce da Euro 0 ad Euro 3. Tutto ciò intervenendo sulle vetture più inquinanti, in linea con le previsioni del Protocollo per la qualità dell’Aria e garantendo un’invarianza di gettito complessiva per il settore auto, senza stravolgere le misure già in essere, soprattutto quelle a sostegno delle alimentazioni a basso impatto. In particolare, considerando che le vetture più anziane sono nella disponibilità delle fasce sociali più deboli, le nostre proposte prestano una particolare attenzione a questi automobilisti”. 
Dall’analisi per fascia di CO2, elaborata dal Centro Studi e Statistiche Unrae, emerge un incremento nel periodo marzo-settembre delle immatricolazioni di auto  fino a 70 g/km (0,9% delle vendite del periodo rispetto allo 0,5% dello stesso periodo 2018), comprese quelle che non beneficiano dell’Ecobonus per limiti di prezzo e data di acquisto: +122,4% per la fascia fino a 20 g/km di CO2 (+376% per i soli privati) e +12% per quella da 21 a 70 g/km. Prosegue, inoltre, la dinamica positiva per le vetture penalizzate dal Malus (nel complesso il 3,4% del mercato rispetto al 2,4% di un anno fa): +73% per la fascia da 161 a 175 g/km, +9,4% per quella da 176 a 200 g/km, +51,2% da 201 a 250 g/km e +7,2% oltre i 250 g/km.
Tornando a settembre, per quanto riguarda gli utilizzatori si registra la crescita a doppia cifra (+13,6%) dei privati, che superano il 60% di quota - che sui 9 mesio sale al 57%. Gli acquisti del noleggio registrando un incremento del 23,7% in volume, grazie soprattutto alla spinta del lungo termine, portandosi ad una quota del 18,1% nel mese e arrivando a coprire 1/4 del mercato nel cumulato gennaio-settembre. Modesto il recupero nel mese (+3,5%) delle società, ancora in forte flessione nel cumulato (-16,2%). Quanto alle autoimmatricolazioni di Case e Dealer, dopo l'aumento considerevole dell'attività in agosto, anche a settembre si sono registrati segni positivi.
Sul fronte delle alimentazioni, le vetture a benzina crescono del 30,4% (la quota sale al 44,7% in settembre e al 43,6% nei 9 mesi). Ancora contrazione per il diesel:  -23% al netto del noleggio, con il 36,6% di quota (nel cumulato gennaio-settembre -24%, mentre la quota si ferma al 41,3%). Recupera il Gpl, cresce il metano, le ibride sfiorano le 11.000 unità (+40%, 7,7% di quota a settembre e 5,6% in gennaio-settembre). Ancora molto dinamiche le elettriche: +156,8% a settembre, con lo 0,9% di quota; ma nei 9 mesi la stessa quota rimane allo 0,5%. Infine, in ulteriore crescita la CO2 media ponderata: +0,9% nel mese, a 118,4 g/km rispetto a 117,3 g/km di un anno fa. Nei 9 mesi, l’incremento è del 5,1% (119,6 g/km contro i 113,8 dello stesso periodo del 2018).
Mercato Italia - Settembre 2019 - immatricolazioni per marca

La risorsa della storia personale, un valore inalienabile

Abbiamo coinvolto i Concessionari italiani in un sondaggio, il resoconto si trova nelle pagine interne, accompagnato da un nostro modesto suggerimento rivolto al lettore: fare oggetto di riflessione costruttiva degli spunti offerti dalle risposte che abbiamo ricevuto.
Qui facciamo, intanto, facciamo nostro quel suggerimento. La scelta non si presentava facile, molti i possibili temi intorno ai quali ragionare. Alla fine tutto si è ridotto a un dilemma, per risolvere il quale si è imposto il romanticismo. La domanda era, con riferimento all’attuale drammatica situazione: quale ritiene essere la risorsa più consistente sulla quale la sua azienda può fare affidamento? La prima risposta diceva: “Nessuna”. La seconda diceva: “55 anni di storia”. Disperazione che sa di fine corsa contro baldanza che sa di voglia di vivere, in apparenza una scelta facile. Ma poi si è fatta strada l’idea (romantica, appunto) di non scegliere, di considerare le due risposte come le due facce della stessa moneta, la risposta di pancia (le emozioni) e la risposta di cuore e di testa (il sentimento che trova fondamento nella logica) che un singolo individuo, sempre lui, può dare alla stessa domanda perfino in due momenti diversi di una stessa giornata – d’altronde, quante volte si è sentito i Concessionari maledire il mestiere salvo poi vederli riabbracciarlo con ardore (e mica solo per mero interesse) il giorno dopo? Tutte le volte, più o meno.

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