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Tengono i mercati dei 28 Paesi dell’Unione Europea, Malta esclusa. Il bimestre luglio-agosto ha totalizzato 2.336.362 nuove immatricolazioni, il 3,2% in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, quando – va ricordato – i dirompenti effetti del Wltp portarono il miglior luglio degli ultimi 10 anni e il miglior agosto del secolo. Pur fruttando una giornata lavorativa in più, luglio ha comunque tenuto il confronto realizzando un immatricolato da 1.294.506 autovetture per un saldo positivo dell’1,36%. Anche agosto, nonostante il brutto -8,38%, ha dato segni di tenuta: scontando una giornata in meno, si è  mantenuto al di sopra del milione con 1.041.856 immatricolazioni, per la precisione. Il cumulato degli 8 mesi va a quota 10.520.238 autovetture, il 3,16% in meno su base tendenziale. I 15, che valgono il 90% dell’intero mercato continentale, vanno a -3,62%, i nuovi Membri a +1,21%. La Germania (+0,9%), unico Paese in positivo della Top5, traina ancora l’Europa. La Spagna perde oltre il 9%, Francia, Italia e Regno Unito, sul filo del -3%, si differenziano per pochi decimali. Sempre nel cumulato dei primi 8 mesi il Gruppo Volkswagen registra un calo del 4,3% e il Gruppo Renault un calo del 4,9%. Tiene Psa rimanendo poco al di sotto della parità (-0,7%). Calo a due cifre per Fca (-12,8%).
Mercato Europa - Luglio e Agosto 2019 - Vendite per Gruppi e Marche
Mercato Europa - Luglio e Agosto 2019 - Vendite per Paese

La risorsa della storia personale, un valore inalienabile

Abbiamo coinvolto i Concessionari italiani in un sondaggio, il resoconto si trova nelle pagine interne, accompagnato da un nostro modesto suggerimento rivolto al lettore: fare oggetto di riflessione costruttiva degli spunti offerti dalle risposte che abbiamo ricevuto.
Qui facciamo, intanto, facciamo nostro quel suggerimento. La scelta non si presentava facile, molti i possibili temi intorno ai quali ragionare. Alla fine tutto si è ridotto a un dilemma, per risolvere il quale si è imposto il romanticismo. La domanda era, con riferimento all’attuale drammatica situazione: quale ritiene essere la risorsa più consistente sulla quale la sua azienda può fare affidamento? La prima risposta diceva: “Nessuna”. La seconda diceva: “55 anni di storia”. Disperazione che sa di fine corsa contro baldanza che sa di voglia di vivere, in apparenza una scelta facile. Ma poi si è fatta strada l’idea (romantica, appunto) di non scegliere, di considerare le due risposte come le due facce della stessa moneta, la risposta di pancia (le emozioni) e la risposta di cuore e di testa (il sentimento che trova fondamento nella logica) che un singolo individuo, sempre lui, può dare alla stessa domanda perfino in due momenti diversi di una stessa giornata – d’altronde, quante volte si è sentito i Concessionari maledire il mestiere salvo poi vederli riabbracciarlo con ardore (e mica solo per mero interesse) il giorno dopo? Tutte le volte, più o meno.

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