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Complice anche il giorno lavorativo in meno, nel mese di agosto in Italia sono state immatricolate 88.939 autovetture: rispetto allo stesso mese del 2018 si è registrata perciò una flessione del 3,1%. Di conseguenza, nell’arco degli 8 mesi dell’anno in corso si è raggiunta quota 1.325.162 unità immatricolate - e nel cumulato la flessione è del 3%. Di più: nel corso degli ultimi 12 mesi, periodo settembre 2018-agosto 2019, il calo complessivo rispetto al periodo precedente è stato del 5,1%.

“In uno scenario già difficile per il mercato auto – il commento di Michele Crisci, presidente di Unrae – la nostra associazione auspica che al più presto possa essere pienamente operativo un nuovo Governo, e che questo voglia mettere finalmente e seriamente nella sua agenda il rilancio del settore automotive, uno dei comparti cardine della nostra economia, che ormai da troppo tempo sta soffrendo una crisi ben più grave di quella dell’economia in generale. È assolutamente necessario che le esigenze di finanza pubblica, pur imprescindibili, non vedano ancora una volta l’auto nel mirino del fisco, con misure punitive che puntano a fare cassa con accise, bolli, tasse e imposte varie, colpendo consumatori e imprese al tempo stesso. Al tempo stesso, è sempre più urgente l’esigenza di una strategia di lungo periodo, mirante al rinnovo dell'attuale parco circolante tra i più vetusti d'Europa, un problema serissimo e non più rinviabile, tanto sotto il profilo ambientale che sotto quello della sicurezza”. In conclusione, afferma Crisci, “Unrae si augura che il nuovo Esecutivo sia in grado di mettere in campo azioni efficaci, incisive e tempestive per lo sviluppo del mercato e con esso dell’economia italiana, e resta come sempre a disposizione delle Istituzioni per dare il proprio contributo nell’ottica di una mobilità sempre più innovativa e sostenibile da un punto di vista economico, sociale ed ambientale”.

Venendo ai numeri del mercato, intanto si conferma – grazie all’analisi sulle immatricolazioni per fascia di CO2 elaborata dal Centro Studi e Statistiche Unrae - l’inefficacia del Bonus/Malus, a 6 mesi dalla sua introduzione. Nel periodo marzo-agosto le vetture che beneficiano del Bonus, che nel complesso rappresentano lo 0,8% del mercato (0,5% un anno fa), segnano un incremento del 117% delle immatricolazioni per quelle fino a 20 g/km e un calo del 5,3% per quelle da 21 a 70 g/km. Nessun impatto significativo, invece, per quelle soggette al Malus, che nel complesso crescono del 55% (+92,8% per la fascia da 161 a 175 g/km, +11,6% per quella da 176 a 200 g/km, +56,6% da 201 a 250 g/km, +1,7% per quella oltre i 250 g/km). Tali vetture coprono una quota di mercato del 3,5%, in crescita rispetto al 2,2% del marzo-agosto 2018.

Ancora agosto. Per quanto riguarda i canali di vendita, sono tornati in flessione i privati (-5,6%), il noleggio ha perso 1/5 dei volumi immatricolati, le società hanno evidenziato una crescita a doppia cifra grazie però alle autoimmatricolazioni, in crescita del 19,1%.
Per le alimentazioni, sempre giù il diesel, che negli 8 mesi ha calato del 25%, e in crescita la benzina (+45,2% nel mese). Rallentamento per le ibride (+5,6%, ma al netto del noleggio è +1,1%), ancora crescita forte in volumi delle elettriche (+181,1%), anche se la quota nel cumulato degli 8 mesi resta ancora ampliamento al di sotto dell’1% (0,5%). Infine, prosegue indisturbata la crescita della CO2 media ponderata: ad agosto ha raggiunto i 118,9 g/km (+3%).  Negli 8 mesi l’incremento è del 5,5%, a 119,8 g/km, rispetto ai 113,5 del periodo gennaio-agosto 2018.
Mercato Italia - Agosto 2019 - immatricolazioni per marca

Soddisfazione del cliente, cosa c’è davvero oltre le parole

Lo show-room appartiene alla Filiale di un marchio Premium, molto Premium. Il cliente è un 50enne dinamico e curioso: quando il consulente all’acquisto con cui sta parlando si allontana per un paio di minuti, comincia a guardarsi intorno, fino a che il suo sguardo non cade su un foglio che contiene un testo di 21 righe. Il testo comincia con un generico “Spett. Cliente”, e prosegue informando il generico e spettabile cliente che gli verrà inviato, da una società di sondaggi, un questionario sulla sua soddisfazione con cui lo si inviterà a esprimere un giudizio sull’esperienza di acquisto vissuta presso la suddetta Filiale. Segue quindi l’elenco delle domande “per noi fondamentali” – cioè a dire: rispondi a queste, il resto non ci interessa. Le domande “fondamentali” sono 3: la prima riguarda la soddisfazione complessiva circa il venditore che ha seguito il cliente nel processo di acquisto; la seconda riguarda il test drive; la terza vuol sapere se il cliente, dal momento dell’acquisto, è stato ricontattato per conoscere la sua soddisfazione per l’acquisto. Ognuna delle domande reca in calce, ben evidenziata, la dicitura “Risposta a noi necessaria”, seguita da: “Pienamente soddisfatto” nel primo caso, “Il test drive mi è stato offerto/proposto dalla Concessionaria” nel secondo caso, “Sì” nel terzo caso.
Le “risposte suggerite”, si specifica, sarebbero gradite. Il testo si conclude con l’invito a inviare una email di conferma dell’avvenuta risposta al sondaggio. E no, l’auspicabile “grazie” finale non c’è. Il cliente fotografa il foglio con il suo smartphone - richiesto del motivo per il quale lo abbia fatto, spiegherà poi: “Per avere la certezza di aver letto quelle righe, quando sarei tornato a casa. Senza quella prova avrei fatto fatica a crederlo possibile”.

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Il Sondaggio

Crescita di privati e noleggio a breve e lungo termine, calo delle autoimmatricolazioni e delle vendite a società: il 2019 dovrebbe chiudere al di sotto di quota 1.900.000 immatricolazioni: ritenete sia questa la dimensione reale del mercato Italia?