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Nessuna svolta, aprile è stata un'illusione: con le 197.307 immatricolazioni comunicate dal Mit, il mercato Italia di maggio ha chiuso a -1,2% sullo stesso mese del 2018 (allora si contarono 199.692 unità). Il cumulato dei primi 5 mesi dell'anno raggiunge così quota 910.093 vetture: la flessione sullo stesso periodo del 2018 è pari a -3,8%.

A trainare il mese è stato il noleggio, tornato al segno positivo con una crescita di +22,1%, il che lo ha portato ad una quota del 35,1% del totale. Un risultato frutto soprattutto della crescita stagionale del breve termine (+35,6%), ma l'incremento c'è stato anche nel lungo termine (+18,1%), grazie alla performance delle società captive.
Per il resto, tra i canali di vendita, è arrivata la seconda flessione dei privati dopo marzo (-7,6%  a maggio e quota al 52,9%). In doppia cifra il calo delle società, soprattutto a causa della drastica frenata delle autoimmatricolazioni (soprattutto da parte dei Costruttori).

Per le alimentazioni, ennesimo forte calo del diesel, che perde un quinto dei volumi immatricolati e chiude il mese con una quota del 48,1%. Ne beneficia la benzina, a +22,5% a maggio, con quota al 43,7%. In crescita continua le ibride: +34,7% e quota al 5,4% (è al 5,3% nei 5 mesi). Le elettriche salgono allo 0,6% del totale mercato, così come sale il Gpl (+5,1%), mentre il metano scende ancora e ha, sul periodo gennaio-maggio, una quota dell'1,5%.
E intanto la CO2 media ponderata continua a crefscere: +4,8% a maggio (a 119 g/km) e +6,1% nei 5 mesi (a 120 g/km).

Per quanto riguarda l'influemza sul mercato della manovra Bonus/Malus, informa Unrae che restano ancora da definire: l'analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2 elaborat dal centro Studi e Statistiche dell'associazione continua a confermare l'impatto sulle immatricolazioni di vetture ordinate prima del 1° marzo. I numeri di maggio dicono che, per quanto sta alle auto che beneficiano del Bonus, quindi fino a 70 g/km di CO2, l'incremento delle immatricolazioni è del 63,5%, in linea con quanto facevano prima dell'entrata in vigore del provvedimento. E le auto soggette a Malus sono in crescita: +107% quelle da 161 a 175 g/km, +10,6% quelle da 176 a 200 g/km, +103% quelle da 201 a 250 g/km, +21% quelle oltre i 250 g/km.

 Il commento di Michele Crisci, presidente di Unrae: "Abbiamo accolto con grande interesse le recenti dichiarazioni del vice-premier Salvini sull'impegno del Governo ad operare già nella manovra finanziaria del prossimo autunno per portare al 100% la detraibilità dell'Iva sulle auto aziendali. Ci auguriamo che il Governo possa finalmente porre l'attenzione dovuta ad un settore nevralgico per il sistema economico del nostro Paese, attivandosi con interventi sulla fiscalità delle auto aziendali, tema sul quale Unrae si batte da molti anni. Misure del genere potrebbero rappresentare un volano per incentivare le imprese ad aumentare gli investimenti e di conseguenza anche uno strumento per accelerare il rinnovo del parco circolante, che al momento presenta tassi di sostituzione assolutamente insufficienti".

Il commento di Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto: "Salvo il piccolo aumento registrato dad aprile per effetto del giorno lavoratuvo in più, il dato di maggio ritorna in linea con i dati negativi registrati nel primi trimestre dell'anno, confermando la debole dinamica del mercato del tutto coerente con una situazione economica di stagnazione., Per quanto riguarda il significativo calo dei privati, è plausibile che abbiano pesato l'incertezza determinata dal periodo pre-elettorale, i dati complessivi del Paese che vedono il Pil in calo dello 0,1% su base annua e lo stato di oggettiva confusione della clientela nella scelta della motorizzazione più adatta alle proprie esigenze di mobilitàò, influenzata dai messaggi contrastanti".

Il commento di Paolo Scudieri, presidente di Anfia: "La misura dell’Ecobonus sta spingendo un comparto (vetture elettriche e ibride ricaricabili) che, a fine anno, potrebbe rappresentare tra l’1% e il 2% del mercato totale, in un contesto di infrastrutture ancora fortemente carenti. In esaurimento del fondo della misura prima della scadenza, le vendite di vetture ricaricabili probabilmente si fermeranno in attesa delle risorse previste per il 2020".
Mercato Italia - Maggio 2019 - immatricolazioni per marca

Se a caccia del cliente ormai si va con il fucile

All’inizio di ottobre la concessionaria Carolina Ford di Honea Path, cittadina della Carolina del Sud, Usa, ha avviato la campagna promozionale “God, Guns and America”. La promessa è: a ciascun acquirente di un veicolo, la concessionaria farà dono di una copia della Bibbia, di una bandiera degli Stati Uniti e di un buono sconto da 400 dollari per l’acquisto di un fucile, da utilizzarsi presso un negozio specializzato di Abbeville, alla cui contea Honea Path appartiene.
Il fucile in questione è uno Smith & Wesson M&P 15: per chi è pratico, si tratta di una carabina semiautomatica in stile AR 15; per chi non è pratico, è un fucile progettato per i corpi di polizia ma poi destinato anche al mercato dei privati, e ha l’aspetto molto aggressivo di un’arma da guerra; per tutti, è il modello di arma da fuoco preferito dagli autori delle stragi in chiese, scuole, uffici pubblici avvenute nell’ultimo decennio negli Stati Uniti.
“Se stavate aspettando una grande offerta su un’auto nuova o usata, questo è il momento di coglierla al volo!”, l’entusiastico invito da parte della concessionaria. Il cui management non ha partorito l’idea nel corso di un week-end a elevato tasso alcolico, come potrebbe sembrare, ma dopo un paio di formali e sobrie riunioni in cui si è cercata la giusta risposta alla domanda: cosa può sedurre la nostra clientela? La conseguenza, essendo quella di Honea Path un’area ad altissima densità di cacciatori, è nota.
A essere precisi, lo ha sottolineato Derrick Hughes, general manager di Carolina Ford, mentre Bibbia e bandiera a stelle e strisce non sono negoziabili, l’offerta non impone l’obbligo di accettazione del voucher per acquistare il fucile: lo si può rifiutare, e allora i 400 dollari vengono scontati dal prezzo del veicolo che si acquista (ma solo se è nuovo: per chi punta all’usato, o il fucile o il fucile). E poi, ha aggiunto Hughes, attenzione a buttarla in p olitica: “Affari, sono solo affari. Cercavamo un’idea per incrementare vendite e visite in concessionaria, l’abbiamo trovata. E funziona”.

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Il Sondaggio

Crescita di privati e noleggio a breve e lungo termine, calo delle autoimmatricolazioni e delle vendite a società: il 2019 dovrebbe chiudere al di sotto di quota 1.900.000 immatricolazioni: ritenete sia questa la dimensione reale del mercato Italia?