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Forte di un giorno lavorativo in più, gennaio apre il 2018 facendo segnare una crescita del 6,8% nel complesso dei 28 Paesi dell’Unione Europea, Malta esclusa, cui vanno sommati i risultati dei 3 Paesi di area Efta. In termini di volumi, le nuove immatricolazioni sono state 1.286.378, ben 82.385 in più rispetto a gennaio 2017. Di queste, il 34% - oltre 28.000 unità - fa capo alla Germania che, con una crescita a due cifre da oltre 11 punti e un immatricolato complessivo di 269mila nuove automobili, mette in mostra tutte le potenzialità non pienamente espresse nel corso del 2017. Anche la Spagna consuntiva una crescita consistente e, con 100mila targhe, segna un impressionante +20%. Dopo un dicembre in rosso, i Paesi Bassi trovano nuovo vigore e crescono in doppia cifra: +10% netto. Ulteriore scivolone per il Regno Unito che si vede costretto a incassare un -6% da oltre 10mila unità, sempre su gennaio 2017. Naturalmente, insieme con la Germania, anche il Gruppo Volkswagen mostra i muscoli e chiude il primo mese dell’anno con oltre 316mila nuove targhe, aumentando dell’8,7%, ma soprattutto vedendo crescere al suo interno Skoda e Seat, entrambe con incrementi prossimi al 20%. Bene anche Peugeot e Citroën. Meno brillante Fca, che non va oltre un +1,2% dovuto al freno di Fiat che perde quasi 6 punti, ma che trova conforto - per quel che può - con Jeep.
Mercato Europa - Gennaio 2018- Vendite per Paese
Mercato Europa - Gennaio 2018 - Vendite per Gruppi e Marche

 

Di Claudio,  Marcello, la passione: parliamo un po’ di noi

Cose che non si dovrebbero mai fare in un articolo: cominciarlo con una citazione, parlare di sé. Su questo punto i maestri erano inflessibili, ai tempi in cui a essere giornalisti lo si insegnava ancora dentro le redazioni. Ma adesso i maestri non ci sono più, al massimo ci sono i professori. E poi questo forse non è un articolo in senso stretto. Quindi, intanto, ecco una citazione - non esattamente all’inizio, i maestri saranno clementi.
“I giornalisti... ah! Un branco di analfabeti con la forfora sul collo e le pezze al sedere, che spiano dai buchi delle serrature e svegliano le persone nel cuore della notte per domandare se hanno visto passare un bruto in mutande, che rubano alle vecchie madri le fotografie delle figlie violentate in Oak Park e tutto perché? Perché un milione di commesse e di mogli di camionisti ci piangono sopra. E poi... il giorno dopo la prima pagina serve per incartare un chilo di trippa”. 
Fine della citazione (da “Prima Pagina”, Billy Wilder, 1974).
E adesso parliamo di noi.

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