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Quasi come un evento annunciato, complice un mese più corto di un giorno rispetto all’anno scorso, dicembre chiude il 2017 portando un segno meno. Nei 28 Paesi EU (Malta esclusa), il 4,9% di differenza negativa equivale, in termini di volumi, a 55.600 immatricolazioni in meno. Di queste il 44,7% (25.549 unità) si è volatilizzato nel Regno Unito e il 31,4% (17.977 veicoli) è rimasto nei piazzali ingombri dei Concessionari olandesi. Il restante 23,88% delle perdite si distribuisce tra altri 16 Paesi che, in taluni casi, hanno mostrato anche arretramenti consistenti. Nonostante lo scivolone natalizio, nel complesso dell’intero 2017 il mercato europeo - per il quarto anno consecutivo - chiude con una domanda in crescita. Il +3,4% realizzato nei 12 mesi va senz’altro attribuito ai buoni risultati della Spagna (7,7%) e dell’Italia (+7,9%), ma anche alla Francia, per il secondo anno ben oltre i 2 milioni di targhe, alla Germania che cresce, sì di poco (+2,67%), ma con quasi 3,5 milioni di nuove auto. Il Regno Unito poi, pur perdendo il -5,65% dovuto al nono mese consecutivo in rosso, chiude l’anno oltre i 2,5 milioni. Sul fronte dei singoli Gruppi c’è da segnalare il ritorno del Gruppo Fca al di sopra del milione. Con un incremento del 5,23%. Il Gruppo italo-americano chiude il 2017 con una quota accresciuta di 12 centesimi (6,68%).
Europa - Dicembre 2017 - vendite per gruppi e marche
Mercato Europa - Dicembre 2017- Vendite per Paese

Di Claudio,  Marcello, la passione: parliamo un po’ di noi

Cose che non si dovrebbero mai fare in un articolo: cominciarlo con una citazione, parlare di sé. Su questo punto i maestri erano inflessibili, ai tempi in cui a essere giornalisti lo si insegnava ancora dentro le redazioni. Ma adesso i maestri non ci sono più, al massimo ci sono i professori. E poi questo forse non è un articolo in senso stretto. Quindi, intanto, ecco una citazione - non esattamente all’inizio, i maestri saranno clementi.
“I giornalisti... ah! Un branco di analfabeti con la forfora sul collo e le pezze al sedere, che spiano dai buchi delle serrature e svegliano le persone nel cuore della notte per domandare se hanno visto passare un bruto in mutande, che rubano alle vecchie madri le fotografie delle figlie violentate in Oak Park e tutto perché? Perché un milione di commesse e di mogli di camionisti ci piangono sopra. E poi... il giorno dopo la prima pagina serve per incartare un chilo di trippa”. 
Fine della citazione (da “Prima Pagina”, Billy Wilder, 1974).
E adesso parliamo di noi.

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