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Novembre ha contato 156.332 immatricolazioni di auto nuove in Italia, con un +6,8% sullo stesso mese 2016 (allora furono 146.397) che rappresenta un rallentamento rispetto all'andamento della crescita registrato nel corso dell'anno. Con questo risultato, il cumulato degli 11 mesisi si porta a quota 1.848.919 unità, 148.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2016: l'incremento, qui, è dell’8,7%.

L'analisi della struttura del mercato di novembre rileva il calo, l'ennesimo quest'anno, del canale Privati: le 91.304 unità registrate significano una flessione del 2,6%, provocata, secondo Unrae, "anche dalla migrazione verso il Noleggio a Lungo Termine e dall’effetto uscita Km0 dalle giacenze dei concessionari". Questo anche se poi novembre ha assistito ad una crescita del 51,23% - rispetto allo stesso periodo del 2016 - delle autoimmatricolazioni dei concessionari.
Nel cumulato degli 11 mesi i Privati hanno conteggiato 1.048.300 vendite: la flessione sullo stesso periodo del 2016 è tutto sommato contenuta (-1,1%) mentre assai più decisa è la decrescita della quota mercato dei Privati, passata dal 61,6% degli 11 mesi 2016 al 56,2% di quest’anno.

Di contro, si conferma in crescita il noleggio che, trainato sia dal Breve (+41,6%) sia dal Lungo Termine (+26,4%), ha chiuso novembre con 30.709 immatricolazioni, in crescita del 29,7% e con una quota del 19,4% (+3,6%).
Le società, beneficiando della spinta delle autoimmatricolazioni, hanno registrato 36.190 immatricolazioni e una crescita a doppia cifra (+12,4%): il cumulato sale a 401.893 unità (+29,3%). In questo canale, rispetto al 2016, si registra un +28% rispetto al 2016 delle autoimmatricolazioni, al netto delle quali le società perdono il 16%.

Tra le alimentazioni, nel mese ottimi i risultati del GPL (+33,5%) e delle elettriche (+32,4%, con un +48,4% nel cumulato). E ottimo il comportamento delle ibride: +90,6% rispetto a novembre 2016 e una crescita di 2 punti percentuali in rappresentatività.

“Lo smaltimento del parco circolante anziano e i provvedimenti presi dalle amministrazioni su base locale e nazionale per il contrasto alle emissioni: questi sono i temi persistenti", il commento di Michele Crisci, presidente Unrae. "Quanto al Superammortamento per le autovetture utilizzate come beni strumentali di impresa, il rinnovo sta trovando difficoltà nella discussione del Disegno di Legge di Bilancio 2018, nonostante gli effetti benefici dimostrati sulla rotazione del parco circolante: auspichiamo che il Decisore Pubblico possa prorogare tale misura anche per il 2018”.

Infine, in margine alla giornata stampa del Motor Show di Bologna, il Centro Studi Promotor ha rilasciato le previsoni per il 2017 e il biennio seguente: secondo le stime, l'anno in corso si chiuderà a quota 1.970.000 immatricolazioni (+8%), nel 2018 si arriverà a 2.048.000 unità e nel 2019 si arroverà a 2.203.000.
Mercato Italia - Novembre 2017 - immatricolazioni per marca

Di coraggio, leggi e convenienza (grazie Giugiaro…)

Davvero Internet è una miniera. Cerchi notizie su Trump che ha rispolverato la minaccia di imporre dazi del 25% sulle auto importate dall’Europa, questa volta per costringere Francia, Gran Bretagna e Germania ad accusare formalmente l’Iran di aver violato l’accordo sul nucleare del 2015. Mentre cerchi, e intanto ti chiedi quale razza di karma negativo abbia accumulato l’industria dell’auto europea, del tutto casualmente ti imbatti in un tesoro, ovvero quella che qui diventa la citazione del mese. 
Eccola: “L’innovazione da sola non basta. In molti casi l’uomo deve essere aiutato a prendere decisioni coraggiose. Ci vogliono le leggi. Altrimenti, anche per ragioni di convenienza immediata, tutto rimane come prima”.
Parole da leggere, rileggere, memorizzare. Il bello ulteriore è che a pronunciarle non è stato né Abramo Lincoln, né Winston Churchill, né Steve Jobs, ma Giorgetto Giugiaro, nel 2014. Uno che, innovando, con coraggio, aiutandosi con le leggi (avvalendosene cioè per definire il perimetro dentro il quale creare), tenendosi sempre alla larga dalla convenienza immediata, ha contribuito a fare – con le sue proprie mani – la storia dell’automobile.
Parole sante. E attualissime, anche solo restando all’industria dell’auto europea. Che in alcuni casi – prendiamo l’elettrificazione – probabilmente ben volentieri, per ragioni di convenienza immediata, tutto avrebbe lasciato come prima, se non ci fossero state le leggi a imporle il cambiamento (che richiede, pur se imposto, una dose enorme di coraggio). Che in altri casi – prendiamo la drammatica situazione della mobilità in Italia – chiede a voce alta, del tutto a ragione, leggi, ovvero regole precise e uguali per tutti e in ogni angolo del Paese, per uscire dallo stallo creato dalla convenienza immediata (dei cosiddetti decisori) e in cui tutto rimane come prima, così che l’uomo possa essere aiutato a prendere decisioni coraggiose (cambiare auto, oggi, lo è) e l’innovazione possa trovare la via dell’effettiva applicazione.

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