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Dopo un settembre modesto, a ottobre i mercati continentali riportano il segno positivo nel conteggio complessivo dell’Unione Europea. Nell’ambito dei 28 Paesi, Malta esclusa, sono state targate 1.169.672 unità, il 5,9% in più rispetto a ottobre 2016 quando  il conteggio si fermò a 1.104.333 immatricolazioni. Scorrendo le cifre dei singoli mercati, il Regno Unito fa ancora parlare delle sue prestazioni negative chiudendo il mese a -12,2%: il peggior risultato europeo. A tenere, e assai bene, la Spagna e la Francia autrici di un risultato fotocopia a +13,7% e la Germania, perfettamente in linea con la sua moderata crescita espressa durante questo 2017, a +3,9%. Davvero molto lusinghieri gli esiti dei Paesi nuovi membri: la doppia cifra è diffusa dalla Polonia (+25,6%) alla Romania (+26,2%), dalla Bulgaria (+41,3%) all’Ungheria (+30,4%). Poi,  i buoni tassi di crescita degli altri mercati più piccoli infondono solida stabilità. Il cumulato dei Paesi EU cresce di 2 decimi percentuali passando dal +3,7% dei primi 9 mesi al +3,9% dei primi 10. Il Regno Unito perde ormai più di 100mila targhe e segna -4,55%. L’Italia mantiene la testa della classifica, tra i big five per la miglior crescita. Tra le Marche va di certo segnalata Toyota: +22% netto a ottobre, ma anche Suzuki riesce a distinguersi, sebbene con volumi più contenuti, il mese vale  +32,8%.
Mercato Europa - Ottobre 2017- Vendite per Paese
Europa - Ottobre 2017 - vendite per gruppi e marche

 

Volete la sicurezza stradale? Fatevela da soli

Nulla da fare, niente più linea dura sull’uso del cellulare alla guida. L’emendamento alla Legge di Bilancio 2018 che riguardava l’articolo 173 del Codice della Strada, e che prevedeva la sospensione immediata della patente e un minimo di 322 euro di multa per chi fosse stato preso al volante con il telefono in mano, è stato cancellato dalla Commissione Bilancio. E questo nonostante l’approvazione, ottenuta qualche giorno prima, dalla Commissione Trasporti della Camera. Il tutto senza possibilità di mettere ai voti la decisione, “a causa dell’estraneità della materia”.
Contemporaneamente, dalla Legge di Bilancio è scomparso anche l’emendamento definito “anti-abbandono”, che prevedeva l’obbligatorietà della presenza di allarmi montati sui seggiolini destinati a ospitare i bambini in auto: un aiuto importante per limitare il fenomeno delle “amnesie” da parte dei genitori. Via anche quell’emendamento. Via tutto.
Sull’uso del cellulare alla guida restano perciò in vigore le regole attualmente previste dall’articolo 173 comma 2, che vietano “al conducente  di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore (...) È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie”. E non cambiano le sanzioni previste: da 160 a 646 euro di multa la prima volta, multa e sospensione della patente da 1 a 3 mesi se lo si fa una seconda volta nel giro di 2 anni. E questo è quanto. Passata in cavalleria la proposta di sospendere la patente già alla prima infrazione e il raddoppio delle multe, che portava la prima sanzione a 322 euro di minima e 1.294 euro di massima, e la seconda a 644-2.588 euro.

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