I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

Le immatricolazioni di auto nuove a settembre sono state 166.956, ha detto il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture: significa che la crescita sullo stesso mese del 2016 (154.399 immatricolazioni) è stata dell'8,1% - e questo nonostante un giorno lavorativo in meno. Ne consegue che il cumulato dei 9 mesi 2017 si porta a quota 1.533.710 unità e che la crescita sullo stesso periodo gennaio-settembre del 2016 è del 9% (allora si era a quota 1.407.020). Ancora: salgono a 15 i trimestri positivi consecutivi, e l'obietivo dei 4 anni di incrementi è molto prossimo.

Di "ottimi segnali di salute e interesse da parte del pubblico nei confronti del nostro settore e della mobilità privata" parla Michele Crisci, presidente Unrae. Che al tempo stesso non può però esimersi dal "rilevare che il fenomeno delle autoimmatricolazioni, finalizzate a sostenere le quote di mercato, comincia ad acquisire contorni importanti, rendendo più complesso il dimensionare correttamente le previsioni per il 2018”.

Un fenomeno certificato, questa volta, anche dal Centro Studi e Statistiche Unrae, secondo una cui analisi mirata il livello delle giacenze di autovetture autoimmatricolate presso la sola Rete dei concessionari ha raggiunto le 168.000 unità, che rappresentano oltre un mese di vendita.

Le autoimmatricolazioni di Case e Dealer hanno rappresentanto il 23% circa dei volumi totali, senza tenere conto che quasi il 50% degli stessi è stato fatto negli ultimi 3 giorni di settembre.

Secondo Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, "il mercato 2017 si avvia a sfiorare i 2 milioni di auto grazie soprattutto all'iniezione costante di km0, che peserà circa il 15% del totale, ovvero oltre 330.000 vetture. Il che equivale a 136.000 pezzi in più del 2016, tra km0 e demo. Mentre il canale dei privati flette del -4%, questi i dati reali per chi volesse fare un ragionamento corretto e asettico. Noi non siamo mai stati contro le kmzero che, circa dal 2000 ad oggi, si sono rivelate un vero e proprio canale di vendita. Siamo però preoccupati perché in questa misura potrebbero diventare una patologia, ammesso e non concesso non lo siano già. Ritengo che chi si soffermi a leggere solo l’aumento del mercato in toni trionfalistici non stia svolgendo il proprio compito nella sua interezza. Certamente è un momento buono, però bisogna saper evidenziare anche le cose che non vanno. E nei numeri del 2017 ci sono diverse ombre”.

L'analisi della struttura del mercato parla di una flessione del canale Privati (-3,9%), figlia - si legge nel comunicato Unrae - "di una migrazione verso il Noleggio a lungo termine, specie nel Sud Italia, e per un effetto uscita Km 0 dalle giacenze concessionarie". Il Canale Noleggio cresce del 26,8%, con il Breve Termine a +93,4% (praticamente raddoppiata la quota percentuale dal 3,4% del settembre 2016 al 6,1% di quest’anno) a il Lungo Termine a +10,2% (con una rappresentatività del 19,9% nel mese e del 22,9% del cumulato).
Le vendite a società registrano un aumento del 24,3% (rappresentano il 26,8% delle immatricolazioni del mese), anche se il canale è trainato dalle autoimmatricolazioni (circa l’80% del targato).

Quanto alle alimentazioni, invece, da sottolineare il trend positivo del Diesel  (+8,5% nel mese, +8,6% nei 9 mesi). Bene anche il Gpl (con una crescita del 16,9% a settembre e un +27,2% nel cumulato), l'Ibrido (+48,7% nel mese e +70,3% nel cumulato) e l'Elettrico (+25% nel mese e +49,3% nel cumulato), mentre si continua a registrare il calo del metano che nei primi 9 mesi dell’anno perde il 32,3% e quasi un punto percentuale in quota rispetto allo scorso anno.
Mercato Italia - Settembre 2017 - immatricolazioni per marca

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

Leggi tutto...