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Ad agosto il mercato Italia delle auto nuove è cresciuto del 15,8%, in virtù di 83.363 immatricolazioni, circa 11.000 in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando furono 72.006. Questo porta il cumulato dei primi 8 mesi del 2017 a quota 1.366.389 immatricolazioni, che significano un incremento del 9,1% sullo stesso periodo del 2016.

Un risultato che induce ad usare aggettivi come "effervescente" o "tonico",  considerando che simili volumi di vendita non venivano registrati - nel mese - dal 2009. Ma gli aggettivi non possono nascondere l'altra faccia della medaglia, che dice quanto segue: A) il canale dei privati segna un assai modesto +0,6% rispetto ad agosto 2016, con una paredita in rappresentatività di 9 punti percentuali, mentre il saldo sugli 8 mesi gennaio-agosto è negativo: -1,2%; B) le immatricolazioni degli ultimi 3 giorni rappresentano il 56,12% del totale del mese; C) negli 8 mesi 2017 tra km0 e demo si è quasi raggiunta quota 220.000 immatricolazioni, vale a dire il totale dell'intero 2016.
Secondo il Centro Studi e Statistiche Unrae le vetture autoimmatricolate escono dal parco concessionari con un’anzianità media ponderata di 4,5 mesi e quindi, "considerato che negli ultimi 4 mesi le autoimmatricolazioni sono state circa 124.500, vuol dire che esiste una giacenza di autoimmatricolazioni che potrebbe anche influenzare il rallentamento delle immatricolazioni nuove del mese di settembre".

“Il mercato conferma che si stanno aprendo nuovi canali di vendita all’interno di quelli convenzionali e che lo stesso canale privati si sta alimentando probabilmente dal parco di autoimmatricolazioni disponibile nelle reti di vendita", il commento di Michele Crisci, presidente Unrae. "Questa articolazione del mercato potrebbe però consentire di affrontare meglio i temi autunnali che ormai incombono e che conosciamo".

Tornando alla struttura del mercato anche ad agosto, dunque, la parte del leone l'hanno fatta le vendite a società (+50,2%) e il noleggio (+41,8%), con il breve termine a +75,9% e il lungo termine a +33,8%.

Quanto alla performance dei diversi Gruppi, Fca chiude agosto a +15,46%, mentre Volkswagen registra un +17,48%. Molto brillante il mese per Toyota (+29,79%), Psa (+25,11%) e Renault (+24,38%).
Mercato Italia - Agosto 2017 - immatricolazioni per marca

Se Torino va a Milano, e la politica gioca a fare autogol

Perciò Torino va a Milano, nel senso del Salone dell’auto che cambia residenza. Lascia la città che gli era propria, lascia la dimora, il Parco Valentino, che lo ha visto rinascere e prosperare e affermarsi addirittura come standard con il quale dovranno misurarsi da qui in avanti gli show dell’auto, laddove pochi, pochissimi, avrebbero scommesso sulla sua capacità di durare oltre due, tre edizioni. Sono state invece cinque, l’ultima delle quali illuminata dalla presenza di 700mila visitatori e di 54 Marchi auto. Un trionfo di pubblico e di critica. Poi, è entrata in scena la politica – bassa, rigorosamente con la minuscola. E Torino, perciò, se ne va a Milano. Naturalmente, il fulmine a ciel sereno scagliato da Andrea Levy, presidente del Salone, che annunciando il trasloco ha insieme fornito le date del primo appuntamento milanese e quella della conferenza stampa di presentazione, qualche dubbio consistente lo ha prodotto. Si è detto: non si può improvvisare su due piedi un trasloco di questa portata; e in Italia, poi, dove la burocrazia è padrona e per ottenere permessi ci possono volere anni; e per andare a Milano, infine, che ha un’agenda degli eventi in cui, per trovare un buco libero, bisogna fare i salti mortali… E ancora, si è detto, un imprenditore che ha dimostrato di saperci fare, e Andrea Levy lo è, procede per programmi, non per improvvisazioni o colpi di testa. Quindi, si è concluso, la decisione di lasciare Torino non nasce dall’ultimo scontro con l’amministrazione locale – il vicesindaco Guido Montanari in testa, con la sua “speranza nella grandine” affinché mandasse all’aria l’ultima edizione del Salone del Parco Valentino - ma era stata già presa da tempo, si aspettava solo un casus belli per metterla in atto, e il casus belli è puntualmente arrivato.

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