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L’effetto delle due giornate lavorative in meno, dovute alle ferie pasquali nel mese di aprile, si ripercuote anche nei mercati continentali e il risultato complessivo dei Paesi membri EU è del -6,6%, con un immatricolato di 1.191.034 automobili. Tuttavia, fatte le dovute proporzioni mettendo in relazione l’aprile appena trascorso con quello del 2016, il conto torna in positivo di oltre il 3,5%. Quanto ai singoli mercati, il Regno Unito non va oltre un preoccupante -19,8% da attribuire sia alle giornate lavorative, ma anche a nuove imposte sull'acquisto dell'auto. La Germania si ferma al -8,0% e la Francia consuntiva il -6% netto. Dei 5 grandi mercati è dunque la sola Spagna a rimanere in territorio positivo, facendo registrare un incremento dell’1,1%. In questo poco esaltante contesto, fa invece bene l’insieme dei 12 Paesi nuovi membri EU, con una crescita dell’8,2%. Nonostante il risultato mensile negativo, il cumulato dei primi 4 mesi dell’anno è ancora in crescita e, con 5.332.854 unità immatricolate, fa segnare il +4,7%. Con tutti e 5 i mercati di riferimento in positivo e l’Italia ancora capace di esprimere la migliore performance. Nella graduatoria per marca del primo terzo di anno, molto bene per Toyota e per Fiat, entrambe con crescite a due cifre. Al di sotto della parità, c’è da notare il calo di Volkswagen (-1,8%), di Opel (-1,1%) e di Audi (-0,4%). Nella top 10 per Gruppo dei 4 mesi, con il risultato di aprile General Motors passa al segno meno.
Mercato Europa - Aprile 2017- Vendite per Paese
Europa - Aprile 2017 - vendite per gruppi e marche

 

La pratica della botte piena e della moglie ubriaca

È  in circolazione una ricerca, commissionata da Uber, che è stata effettuata intervistando oltre 10.000 persone, di età compresa tra i 18 e i 54 anni, in 10 grandi città europee (Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bruxelles, Lisbona, Londra, Parigi, Roma, Stoccolma e Varsavia). Al netto dell’acqua che inevitabilmente porta al mulino della mobilità che non prevede possesso di auto e si gestisce via app, e di Uber in particolare, la ricerca ci dice alcune cose interessanti sugli intervistati che risiedono nella nostra capitale (e, per estensione, sui romani tutti, e forse anche sugli italiani in generale).
Roma detiene il primato europeo con il maggior numero di persone che posseggono almeno un’auto di proprietà (86% contro una media europea del 63%).
Roma detiene il primato europeo con il maggior numero di persone che all’interno del proprio nucleo familiare posseggono più di un’auto di proprietà (60% contro una media europea del 42%).
Contemporaneamente:
Roma detiene il primato europeo con il maggior numero di persone che vorrebbero veder diminuire il numero di auto in circolazione (94% contro una media europea dell’84%).
Roma detiene il primato europeo con il maggior numero di persone che si dicono preoccupate per il livello di inquinamento della propria città (94% contro una media europea dell’83%). 

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Il Sondaggio

A maggio 2017 le "demo" e le "km0" delle Case sono cresciute del 153% rispetto allo stesso mese del 2016. A vostro avviso questa pratica sul medio-lungo termine crea: