I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

Partenza rapida per il mercato europeo di gennaio. Incremento a due cifre (+10,25%) per i 28 Paesi UE e 1.203.000 autovetture immatricolate, 110mila più di gennaio dell’anno scorso. I risultati dei 5 grandi mercati continentali escono dalla fotocopiatrice con in testa la Spagna (+10,7%), seguita dalla Francia (+10,6%), quindi dalla Germania (+10,5%) e poi dall’Italia (+10,1%). Il lotto si chiude con la Gran Bretagna che pur non mantenendo il passo della concorrenza mostra comunque una crescita (+2,9%). Le performance mensili dei gruppi e delle marche indicano un diffuso stato di prosperità con incrementi importanti per i gruppi Fca, Daimler e Hyundai, così come per i marchi Suzuki, Seat e Kia. Poche invece le Case a scendere in territorio negativo con DS in affanno e Land Rover che mette il segno meno davanti al gruppo, nonostante l’ottimo lavoro di Jaguar. Tra le considerazioni di inizio anno va tenuto presente il recente comunicato di Acea in cui il Presidente dell’Associazione, Dieter Zetsche, spiega che “Contrariamente a molti titoli dei giornali e nonostante la Brexit o il referendum italiano, la fiducia dei consumatori è, finora, rimasta robusta”. All’affermazione del Presidente si affianca la previsione che l’associazione fa per il 2017. In un contesto di incertezza, dice il comunicato, si prevede una contenuta crescita sul 2016, stimata intorno all’1%.
Europa - Gennaio 2017 - vendite per gruppi e marche
Europa - Gennaio 2017 - vendite per Paese

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

Leggi tutto...