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Ancora un buon mese per il mercato continentale dell’auto, il 33esimo consecutivo in territorio positivo. Maggio 2016, considerando i 27 Paesi dell’Europa Unita oltre ai 3 dell’Efta, cresce a due cifre targando 1.330.559 automobili nuove, cresce di oltre il 15%  rispetto allo stesso mese di un anno fa quando i veicoli immatricolati ammontarono a poco più di 1.150.000.
Numeri di cui si era persa traccia almeno da 8 anni a questa parte, numeri da 2008, da quando cioè di crisi dell’industria automobilistica non si parlava proprio.
Lo scenario è davvero confortante a maggio: nell’Europa dei 28 - Malta esclusa, come sempre - troviamo tutti incrementi importanti, molti di questi a due cifre. Un’unica nota stonata, il deludente -6,0% dell’Irlanda ma, va detto, con numeri davvero esigui. Analoga la situazione vista in ottica cumulato. Il bilancio di tutti i Paesi è positivo, fatta eccezione per i Paesi Bassi i cui primi 5 mesi del 2016 scendono al di sotto della soglia di parità facendo segnare un -5,49%. Quanto ai 5 grandi mercati, l’Italia continua a recitare il ruolo della protagonista, sia nel mese sia nel cumulato. Nel mese, forte spinta anche da parte di Francia (+22,3%) e di Spagna (+20,9%). Cresce, a livelli più modesti, ma cresce anche la Gran Bretagna, nonostante la cautela dimostrata dai sudditi di Sua Maestà in questo periodo. Quanto ai singoli marchi, a maggio il miglior incremento in volumi è di Renault con oltre 26.000 vendite in più rispetto a maggio 2015. Da sottolineare infine che, per fine anno, l'Acea ha rivisto le proprie previsioni al rialzo indicando un +5%.
Vendite per Paese Europa - Maggio 2016 - vendite per Paese
Vendite per gruppi e marche Europa - Maggio 2016 - vendite per gruppie e marche

Se il food delivery consegna lezioni a domicilio

I l titolo è perentorio: “2030: il food delivery ucciderà i ristoranti. E dalle case spariranno le cucine”. L’articolo, pubblicato dal sito Business Insider, porta la firma di Valerio Mammone. Abbonda di dati e virgolettati, è molto dettagliato. Non parla del mercato delle automobili, naturalmente, ma può risultare istruttivo, se si ha voglia di uscire dalla logica “il nostro è un business unico”. 
Food delivery: consegna di cibo a domicilio. In Italia, ci dice Mammone, il fenomeno esplode nel 2015, con nuove startup (Glovo, Foodora, Deliveroo, UberEats...) venute a rompere il dominio di Just Eat. Nel 2017 il mercato vale 201 milioni di euro, +66% sul 2016. Nel primi mesi del 2018, tra piatti pronti o semplice spesa, più di 4 milioni di italiani hanno scelto la consegna a domicilio almeno una volta al mese. Utilizzatori più assidui: i Millennial, fascia d’età tra i 25 e i 34 anni. Entro il 2022 si prevede che le piattaforme di food delivery genereranno un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro. 
Il punto centrale dell’asse che i ristoratori hanno costituito con le piattaforme di food delivery - spiega Business Insider - sono i big data. Migliaia di informazioni vengono raccolte ed elaborate ogni giorno dalle piattaforme e poi, dice Samuele Fraternali dell’Osservatorio e-commerce B2C, “i dati vengono rivenduti ai ristoratori, che così possono profilare gli utenti, sapere quali prodotti vanno di più, quali sono i servizi preferiti, quali zone e fasce orarie rendono di più... Il ristoratore non paga tanto il dato, quanto la sua rielaborazione”.

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Il Sondaggio

Ritenete sia realistico il piano Di Maio per portare su strada, in Italia, entro 5 anni, un milione di vetture "ricaricabili" (al costo, secondo Bloomberg, di 9 miliardi di euro)?