I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

Maggio smentisce tutti. Niente calo fisiologico, anzi: il mercato dell'auto registra un eccellente +27,3%, grazie alle 187.631 immatricolazioni comunicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che significano una crescita di oltre 40mila unità rispetto al maggio 2015. Un risultato che il mercato Italia non registrava dal maggio 2009, quando toccò quota 189.871 unità. Il dato complessivo dei primi 5 mesi dell'anno sale così a quota 875.778, con un incremento del 20,5% sulle 726.720 dello stesso periodo 2015. 

Due le ragioni di questo risultato sorprendente, nella lettura offerta da Massimo Nordio, presidente Unrae, e cioè "la spinta, nella vendita alle famiglie, delle fortissime azioni commerciali offerte dalle Case con le proprie Reti, che però agiscono su poco meno del 60% delle immatricolazioni totali del mercato" e poi "il super-ammortamento nelle vendite a società, segno che in particolare piccole e medie aziende hanno apprezzato il parziale alleggerimento della pressione fiscale". Un provvedimento, questo, del quale - sempre nel giudizio di Nordio - il Governo dovrebbe "programmare tempestivamente il rinnovo, per evitare a fine anno un'improduttiva anticipazione della domanda e il successivo crollo nel 2017, inserendo anche la proroga dell'aumento del 40% del limite di deducibilità che scadrà nella stessa data".

Tornando ai numeri di maggio, l'incremento si è spalmato su tutti i canali di vendita. Gli acquisti dei privati segnano un +21%, scendendo al 58,2% del totale per l'effetto mix, dovuto alla crescita di noleggio (+39,7% in volume) e società (+35,3%). La quota delle immatricolazioni a noleggio sale di oltre il 2% attestandosi al 26,2%, sulla spinta forte del breve termine, cresciuto del 56%, alla quale ha risposto l'ottimo andamento del lungo termine (+28,3%). Nel cumulato dei 5 mesi l'incremento delle vendite a noleggio è del 13,8%. Infine le vendite a società: a maggio sono salite al 15,6% del totale, mentre sui 5 mesi hanno registrato un +17% con una quota del 14,6% del totale.

Da registrare infine due ulteriori commenti. Il primo di Aurelio Nervo, presidente ANFIA: "Non dimentichiamo che sul risultato hanno pesato i due giorni lavorativi in più rispetto al maggio 2015. L'ottimismo resta forte, ma le previsioni di chiusura d'anno, intorno a quota 1,7 milioni di immatricolazioni, lasciano presagire rialzi di mercato più contenuti nel secondo semestre 2016". Il secondo di Filippo Pavan Bernacchi, presidente Federauto: "Ci aspettavamo un rallentamento, il 27,3% va oltre le più rosee aspettative. Le promozioni continuano a raccogliere consensi da parte dei clienti, ma riteniamo che ci sia anche dell'altro, ossia una forte pressione delle Case su canali come il noleggio e le chilometro zero, perché sul fronte degli ordini di maggio non abbiamo riscontrato l'effervescenza delle targhe". 
Mercato Italia per marca: Maggio 2016

Progetti e dignità, il settore torna a schierarsi

Si è levato un bel vento, tra Roma e Verona, dove l’automobile si è data convegno. Vento di programmi. Programma è una bella parola: promette impegno. 
Molto ce ne ha messo l’Unrae nel costruire la propria visione strategica della mobilità. Una visione indubbiamente lucida, sorretta da un ragionamento che, anche a prima vista, è di una logica disarmante. La natura non fa salti; l’industria (e i mercati) nemmeno, nonostante a volte le apparenze sembrano dire il contrario. L’evoluzione procede per gradi, insomma. L’industria dell’auto non si arrocca, non si chiude a riccio, tutt’altro. È disponibile al cambiamento, si è preparata. Sa e capisce. Questo è quello che ci è stato dimostrato a Verona. Insieme, in una sorta di prova generale, ci è stata mostrata l’ampia documentazione - creata anche con il contributo del Cnr e del Censis - che, facendo vera informazione, sostiene in modo solido e concreto l’impresa. Che non si annuncia semplice: per i rappresentanti delle Case estere il prossimo passo del progetto è far capire alle istituzioni italiane, ai decisori, la necessità di programmare anche (soprattutto) loro. Ma questo è il mare nel quale l’auto deve navigare in Italia. Lo sa, e anche a questo - a non mollare - si è preparata.

Leggi tutto...

 

Il Sondaggio

Il mercato Italia continua ad apprezzare il diesel, in controtendenza rispetto all'Europa. Secondo voi: