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Il giorno lavorativo in meno non ha inciso più di tanto: il mercato Italia di aprile ha chiuso a quota +11,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel quarto mese dell'anno, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. le immatricolazioni di autovetture sono state 166.966, circa 17.300 in più rispetto al dato dello scorso anno (149.700). Questo risultato fa sì che il quadrimestre registri un incremento del 18,6% rispetto allo stesso periodo del 2015, con 697.021 immatricolazioni contro le 579.315 dello scorso anno.
"Le vendite ai privati si confermano molto dinamiche tra i canali di vendita - il commento di Massimo Nordio, presidente dell'UNRAE - Questo grazie all'improrogabile necessità di sostituire un parco circolante vecchio e ad un mercato del credito decisamente più favorevole anche per i finanziamenti finalizzati all'acquisto di autovetture. La spinta dell'acquisto dei privati e la crescita ulteriore del noleggio portano a rivedere decisamente al rialzo la stima per l'intero 2016, considerando il peso che il quadrimestre ricopre sul risultato del totale anno, mediamente intorno al 37% negli ultimi 5 anni. Secondo le nostre stime, pertanto, il 2016 chiuderà a 1.780.000 vetture immatricolate, in aumento del 13% rispetto alle 1.575.600 del 2015, con circa 200.000 vetture in più".
A fronte di questo quadro decisamente positivo, Nordio ha però sottolineato la necessità di un'azione coordinata e strutturale per la sostituzione del parco circolante vecchio: "Senza stimoli adeguati la sostituzione rimarrà lenta: l'avvicinarsi dell'estate, con il prevedibile aumento della mobilità familiare, è il momento giusto per imprimere una spinta verso la maggiore sicurezza e l'ambiente, prima che l'autunno riproponga i temi dello smog". 
L'analisi della struttura del mercato mostra come gli acquisti dei privati siano cresciuti del 14%, raggiungendo il 61,6% di quota di mercato e crescendo di un punto percentuale rispetto al 2015. Nel periodo gennaio-aprile l'incremento è del 25,6% con una rappresentatività del 62,7% del totale. Aprile 2016

Pragmatismo contro ideologia, sfida vitale per l’auto

Come guardare al materializzarsi parziale del Governo a Verona, durante Automotive Dealer Day, se non con sentimenti contrastanti? L’impegno assunto da Salvini – non solo circa la detrazione al 100% dell’Iva sulle auto aziendali – contiene in sé pragmatismo e una promessa generale di attenzione per il settore che hanno scaldato il cuore della platea. Al tempo stesso, in sottofondo ma abbastanza forte da farsi sentire, striscia il timore che al pragmatismo enunciato dalle parole possa seguire il nulla – volendo così escludere, intanto per il rispetto dovuto a chi lì lo ha portato per mano, che il vice Premier sia venuto a Verona per fare mera campagna elettorale. 

In Italia abbiamo un Governo bicefalo. Potrebbe non essere un male: due teste possono ragionare meglio di una soltanto. Il punto, però, è che i rapporti con chi ci governa ci sono stati rappresentati nel modo seguente. Si parla con l’esponente di una delle due anime (teste) dell’entità che guida il Paese. Gli si spiega la situazione e come siano necessari gli interventi A, B, C. La risposta è: “Hai ragione su tutto, noi vorremmo fare quello che chiedi, ma il problema è che gli altri…”.  Allora si va a cercare l’esponente degli “altri”. Gli si spiega la situazione e come siano necessari gli interventi A, B, C. La risposta è: “Non posso che darti ragione, bisognerebbe fare come dici, ma il problema è che gli altri…”. E così via, ad libitum – con i tecnici, quelli che conoscono la realtà e sanno come i problemi vadano affrontati, bloccati nel mezzo della contesa, terrorizzati. 

Suona per quello che è: una presa in giro. Ed è una pratica, a quanto pare, alla quale si attengono entrambe le teste del Governo bicefalo. Su questo banco di sabbia, per restare a Salvini e all’auto, sembra sia andata ad arenarsi la faccenda delle accise sulla benzina: “Ne taglieremo 7 appena saremo al Governo”, aveva detto il leader leghista il 1° marzo 2018, prima delle elezioni politiche; tutte e 7 le accise sono ancora lì.

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Il Sondaggio

L'ultima previsione Unrae per l'intero 2019 parla di un mercato del nuovo da 1.850.000 immatricolazioni. A vostro avviso è una previsione corretta?