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Mitsubishi nella bufera. L'azienda giapponese ha ufficialmente ammesso di aver "eseguito impropriamente test sui consumi di carburante per presentare tassi migliori di quelli effettivamente realizzati". Una manipolazione sulle prove di omologazione di emissioni anti-smog e consumi che riguarda 625.000 vetture e che ha avuto un'immediata disastrosa ricaduta sul titolo del Gruppo a Tokyo: 1,2 miliardi di capitalizzazione andati in fumo in poche ore.

Al centro dell'inganno quattro modelli di mini-car: eK Wagon ed eK Space (157.000 unità) e Dayz e Dayz Roox (468.000 unità) - questi ultimi sono stati prodotti dalla Mitsubishi e forniti alla Nissan dal giugno 2013. Tutto è nato quando la Nissan ha avanzato dubbi circa i valori espressi dai test effettuati sui due modelli di cui aveva preso in carico la commercializzazione.

"Ci scusiamo con i nostri clienti e con tutte le altre parti coinvolte - ha dichiarato Tetsuro Aikawa, numero uno di Mitsubishi Motors Company - Arresteremo la produzione dei veicoli incriminati e studieremo una forma di risarcimento per Nissan".

Ma lo scandalo potrebbe non fermarsi qui: contestualmente, infatti, Aikawa ha anche annunciato che "verrà condotta un'indagine sui veicoli prodotti per i mercati esteri".

Concessionari ad un bivio, non solo nel business

Federauto ha dunque scelto di procedere secondo consuetudine e ha eletto un uomo di apparato, Adolfo De Stefani Cosentino, quale suo nuovo presidente. Contestualmente, la Federazione dei Concessionari ha annunciato di aver “varato il processo di evoluzione” che la porterà “verso un nuovo assetto organizzativo in sinergia con la struttura centrale e territoriale della Confcommercio”. Ha affermato che “intende rafforzare l’azione sindacale di rappresentanza a difesa delle imprese concessionarie in una fase storica delicata e densa di trasformazioni, che chiama in causa l’interesse dei Dealer a prescindere dalla loro dimensione”. Ha informato che le cariche sociali sono state rinnovate: i vice-presidenti saranno Francesco Ascani, Cesare De Lorenzi, Gianandrea Ferrajoli e Maurizio Spera, mentre nel nuovo Comitato Esecutivo entrano a far parte anche Roberto Bolciaghi e Marco Oetiker. Resta inoltre aperta “la possibilità di procedere ad ulteriori nomine nell’ambito del Comitato Esecutivo”. Prime parole post-elezione da parte del neo-presidente De Stefani Cosentino, al netto dei ringraziamenti: “Ci aspetta un lavoro molto impegnativo in cui sarà importante lo spirito di squadra. Abbiamo davanti a noi sfide ineludibili su cui la nostra categoria deve giocare una partita in prima linea. Questo a partire dal tema dei futuri rapporti contrattuali con le Case rappresentate, passando per temi altrettanto importanti quali l’effetto disintermediativo svolto da altri player del mercato, l’evoluzione della mobilità e la fiscalità specifica dell’automotive”.

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